Inventaria 2024 – Sezione Demo : Lacrimosa
Roma 12 giugno 2024
Foto e Articolo di Grazia Menna
“13 serate del teatro più bello che c’è: quello che puoi vedere da vicino godendo di ogni più piccolo gesto, di ogni più delicata variazione nelle espressioni senza dover usare il binocolo; quello in cui lo spettacolo è dato non solo da ciò che passivamente si vede, ma dalla vicinanza, dalla comunione, dall’esperienza condivisa in un ambiente intimo, che fa battere i cuori all’unisono. E, spesso e volentieri, da una semplicità distillata, che permette il germogliare dello spettacolo interiore. Inevitabilmente il più suggestivo e potente di tutti. Il più bello che c’è.”
Pietro Dattola – direttore artistico
“Lacrimosa” è una potente riflessione sulla fine del sentimento amoroso e sull’inevitabile ritorno alla solitudine quotidiana. Questo spettacolo affronta temi profondi con una delicatezza e una sensibilità che lasciano il pubblico immerso in una contemplazione silenziosa e riflessiva.
Il cigno, simbolo di purezza e grazia, si trasforma da immagine ideale a ricordo sbiadito, fino a diventare un corpo umano, nudo e bagnato, privo di ali e di qualsiasi volontà di riprendere il volo. Questa metamorfosi simboleggia la discesa dalla sfera idealizzata dell’amore alla cruda realtà della solitudine. La rappresentazione esplora il dolore e il torpore che seguono la fine di un amore, la condizione di stallo in cui ci si ritrova, senza apparente via d’uscita.
La scenografia è minimalista ed estremamente evocativa; le mura domestiche diventano una prigione simbolica, rappresentando la reclusione emotiva del protagonista. La nudità contribuisce a enfatizzare la vulnerabilità del personaggio. L’illuminazione è utilizzata per creare atmosfere che riflettono lo stato d’animo del protagonista, passando da luci soffuse che suggeriscono intimità e introspezione a luci più crude e dirette che sottolineano la realtà spietata della solitudine.
La musica e i suoni di sottofondo svolgono un ruolo cruciale e costruiscono la giusta tensione emotiva; i suoni ambientali, combinati con una colonna sonora malinconica, creano un tappeto sonoro che avvolge il pubblico, permettendogli di immergersi completamente nella rappresentazione.
Le performance di Simone Zambelli è intensa e trasmette con autenticità il dolore, la vulnerabilità e la speranza del suo personaggio. I gesti, a volte ripetitivi e ossessivi, riflettono perfettamente la difficoltà di lasciarsi il passato alle spalle e di trovare una nuova direzione.
“Lacrimosa” è uno spettacolo che colpisce nel profondo, spingendo il pubblico a riflettere sulla fragilità dell’amore e sulla solitudine che ne consegue. La rappresentazione non offre risposte facili, ma invita gli spettatori a confrontarsi con le proprie paure e a cercare un modo per ricostruire se stessi dopo la fine di un amore.
E tutto il pubblico presente ha tributato un lungo e ripetuto applauso alla performace di Simone Zambelli
Per ci volesse approfondire la conoscenza di Simone Zambelli questo il suo sito: https://simonezambelli.wixsite.com/teatro
“Lacrimosa”
di e con Simone Zambelli
drammaturg: Cinza Sità
video mopping Alice Colla
Si ringrazia l’Ufficio stampa di Inventaria Festival 2024 e TeatroBasilica per aver reso possibile questo racconto per immagini