Inventaria 2024 – “Sfasciatura”, il taglio migliore per la cotoletta!
Salvatore Ventura, Isabella Luna Sciortino: il loro dialetto immaginifico espressione di vita
Roma 28 maggio 2024
Articolo e Foto di Grazia Menna
“13 serate del teatro più bello che c’è: quello che puoi vedere da vicino godendo di ogni più piccolo gesto, di ogni più delicata variazione nelle espressioni senza dover usare il binocolo; quello in cui lo spettacolo è dato non solo da ciò che passivamente si vede, ma dalla vicinanza, dalla comunione, dall’esperienza condivisa in un ambiente intimo, che fa battere i cuori all’unisono. E, spesso e volentieri, da una semplicità distillata, che permette il germogliare dello spettacolo interiore. Inevitabilmente il più suggestivo e potente di tutti. Il più bello che c’è.”
Pietro Dattola – direttore artistico
Teatro Trastevere ospita il penultimo appuntamento teatrale, nell’ambito di Inventaria 2024, “Sfasciatura“, lavoro scritto da Salvatore Ventura con la regia Gabriella Zito e che vede sul palco Isabella Luna Sciortino e lo stesso Salvatore Ventura.
La drammaturgia scritta da Salvatore Ventura pone lo spettatore di fronte al dramma di un potenziale suicida , Matteo (Salvatore Ventura) , che rievocando gli avi ed i defunti della sua famiglia, si appresta a diventare anch’egli una foto da appendere a memoria di chi lui fu. L’incidentale incontro con Anna (Isabella Luna Sciortino) , stravolge la vita di Matteo, così metodica e regolata dai suoi appunti presi su tutto e per tutto; appunti che Matteo prende per non sbagliare, per non perdere, proprio con Anna, l’occasione di una vita.
Matteo ed Anna ceneranno insieme e si ritroveranno a guardarsi dentro, facendo i conti con la vita che non hanno mai vissuto, dibattendo sulle emozioni, sulle scelte di vita, sul come cucinare quel taglio di carne bovina, nel dialetto siciliano “la sfasciatura”, per ottenere una cotoletta perfetta! da quell’incontro nascerà qualche cosa, che sia una vita nuova, che sia una speranza di rinascita , che sia la resurrezione da una vita opaca.
Anna e la sua vivacità, Anna ed il suo innamoramento di Matteo, Anna che dona a Matteo un figlio, Anna che conduce fino alla vecchiaia Matteo e di lui scatta una foto, che entrerà a far parte della collezione delle foto degli avi.
Due anime che si incontrano, in un mondo fuori dal presente, nel mondo delle possibilità: possibilità di una compagna, di un figlio, di una vita lunga, di ricordi insieme.
Il mondo del possibile e dell’irreale viene concretizzato da una recitazione in forma dialettale, ma un dialetto che non è semplice dialetto quando, pur utilizzando parole in italiano, i due attori le connotano di una forma lessicale per accenti o intonazioni che diventano un dialetto inventato, una parola od una frase di un mondo che non esiste. E il confine tra ciò che reputi veramente dialettale o, fintamente dialettale, inizia a vacillare.
Il testo portato per Inventaria 2024 dalla giovane compagnia siciliana, è stato finalista nel premio “Drammi di Forza Maggiore” edizione 2022
Prossimo appuntamento sempre a Teatro Trastevere il 29 maggio con lo spettacolo : RESTERÒ PER SEMPRE NELLA FOTO DI UNO SCONOSCIUTO
Si ringrazia l’Ufficio stampa di Inventaria Festival 2024 per aver reso possibile questo racconto per immagini