I “Democratici” nel salotto dei “Pentastellati”

Il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio prova a placare l’ira degli attivisti che mai hanno digerito l’apertura ad un governo con il Partito Democratico: “Valeva per la Lega, vale anche per il PD, non sarà un’alleanza ma un contratto di governo.

È il 27 aprile del 2018 e dopo 52 giorni dalle elezioni dal 4 aprile vediamo come il movimento nato per mandare a farsi benedire la riforma del lavoro, quella delle pensioni e la riforma dei vaccini adesso è pronto a sbianchettare ancora un’altro po’ il suo programma elettorale pur di far nascere un governo di tipo europeista, antisovranista e antiprotezionista insieme al PD.

Lo staff comunicazione pentastellato, con a capo Rocco Casalino, è già alle prese con l’attività di pulitura di tutte le pagine da messaggi, post e foto contro Renzi. Dovranno far sparire dai loro social gli attacchi contro i Dem. Attacchi su cui Di Maio e il suo cerchio magico in tutti questi anni hanno fondato la battaglia politica: vedi il caso di Renzi – Consip, o la Maria Elena Boschi per Banca Etruria.

Quindi parola d’ordine è “abbassare i toni.

Ad abboccare alla lenza pentastellata vediamo Martina e company che ricordano che le distanze restano importanti ma ribadiscono la volontà di “provare a trovare un accordo di governo con i grillini”.

Stiamo assistendo ad un vero e proprio incubo, dove la cosa più reale è la sospensione della democrazia, sospensione già inaugurata con il complotto ormai riconosciuto da tutti del 2011 con la “spintanea” caduta del governo Berlusconi. A tal proposito ricordiamo, e ci dispiace per Di Maio e per la Casaleggio associati, ma Berlusconi è stato l’ultimo leader eletto dagli italiani.

Il popolo italiano si ritroverebbe dunque al governo un partito che è il primo nel paese, ma non ha i numeri per governare. Una coalizione che di fatto ha vinto le elezioni, completamente fatta fuori, e un partito che le elezioni le ha perse ma che, udite udite, manterrebbe un piede nei palazzi del potere.

Insomma così votare a che serve! Se i perdenti potrebbero governare comunque senza passare per le vere e democratiche consultazioni..quelle del Popolo!! Chi vota così non incide sulla realtà che continua ad essere plasmata dagli stessi, che agiscono in barba ai verdetti delle urne.

Caro Pd forse è il momento di ascoltare anche chi non ti vota eppure ti rispetta,il consiglio è quello di non cadere nella “casella Fico”.

Dai retta ai tuoi elettori, tieni la tua dignità! in questa fase forse anche il nulla è meglio di questa roba qui.

Un grande partito, erede di una grande tradizione, deve ricominciare dalla sua stessa crisi, da se stesso e non essere il tassello di un gioco che va prima verso destra e poi verso sinistra con in mano solamente programmi mutevoli e continuamente sbinchettati. È chiaro ormai a tutti e fa abbastanza rabbrividire il fatto che i grillini sono davvero pronti a tutto pur di impadronirsi di alcune poltrone comode di palazzo Chigi in Consiglio dei ministri.

Certamente per Martina e compagni, che starebbero esaminando e studiando le “pentaofferte”, è meglio stare seduti accanto a Fico piuttosto che stare in piedi a fare anticamera o la sola opposizione.

Renzi ha ripetuto fino alla noia che coi grillini desidera non avere nulla a che fare, ci auguriamo prevalga la sua fermezza e volontà. Non ci resta che aspettare la direzione del PD fissata per il 3 maggio e sperare che non venga celebrata la fine della Democrazia Italiana.

Salvini nel frattempo dovrà chiudere definitivamente con i Cinque Stelle. Prima delle elezioni gli hanno dato del ladro, razzista e cialtrone, il giorno dopo al voto hanno provato a scippare la vittoria alla coalizione del centro destra facendo credere di aver vinto loro; poi lo hanno preso per un giovane militante alle prime armi politiche pensando che avrebbe mollato su due piedi Berlusconi e Meloni per poi ricattarlo e tradirlo con il suo peggior nemico, il Partito democratico.

Ancora una volta non si sta rispettando il voto degli italiani e ancora cosa più grave è che dopo quattro governi di non eletti, forse avremo il governo di chi ha perso le elezioni!!

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