Roma 04 marzo 2025
Articolo e Foto di Grazia Menna
L’Auditorium Parco della Musica di Roma ha ospitato, in un’unica serata, la pièce Per amore dell’amore. Herbert Pagani: musica, poesia, arti visive. Il pubblico ha assistito non solo ad uno spettacolo quanto ad un viaggio intimo e profondo nella relazione fraterna tra Caroline Pagani ed Herbert Pagani, artista eclettico e voce fuori dal coro, il cui talento multiforme ha attraversato la musica, la pittura, la poesia. La sua vita, dedicata alla bellezza e al dialogo tra i popoli, rivive attraverso la straordinaria interpretazione che Caroline regala al pubblico sia in termini di brani musicali eseguiti, sia per le letture di alcuni scritti di Herbert, senza tralasciare il racconto di aneddoti che hanno costellato la vita di entrambi.
Herbert Pagani , definito ai suoi tempi un “cantattore” , non era solo un cantante, non era solo un poeta, non era solo un pittore: era un visionario. Nella sua multidisciplinare produzione artistica ha sempre levato la voce contro ogni forma di violenza e ingiustizia. E oggi le sue parole , che tornano a noi attraverso l’interpretazione di Caroline, risuonano con un’energia profetica, attuali e necessarie. Oggi si sente il vuoto, l’assenza del suo spirito libero, la sua intelligenza acuta e la sua capacità di smascherare le ipocrisie.
Caroline Pagani raccoglie il lascito del fratello e lo trasforma in arte. Con Per amore dell’amore, non si limita a commemorare il fratello, ma riporta alla ribalta l’anima in un affresco vibrante, in cui la sua presenza si fa quasi tangibile. Attraverso una lettura intensa e toccante dei suoi scritti, il pubblico è trasportato in un viaggio emozionale, dove si alternano pathos e delicatezza, commozione e ironia. Ogni parola, detta o cantata, vibra con autenticità e passione e la sua voce potente e ricca di sfumature cattura gli spettatori conquistandoli sia nei momenti più leggeri quanto in quelli di profonda intensità. La sua presenza scenica, carismatica e magnetica, conferma una sensibilità attoriale di grande spessore.
Il palco accoglie pochi oggetti ma carichi di significato, come ad esempio un giradischi anni ’70 con in bella vista il vinile di musiche di Herbert inciso dalla stessa Caroline con la sua “verve” ed alla sua maniera; un pianoforte suonato da Giuseppe Di Benedetto che accompagna sia i momenti recitativi quanto le canzoni eseguite da Caroline: un cavalletto ed una tela con un lavoro di Herbert Pagani. A terra, due scatole contenenti oggetti di uso comune qualche anno fa ed usate esse stesse: frammenti di vita e memoria. Ogni oggetto racconta un pezzo della storia di Herbert, del suo amore per l’arte come libertà e del suo spirito creativo.
E’ una pièce dove, la direzione scenica di Giulia Bornacin, sceglie di intrecciare immagini, parole, musica e poesia, creando una narrazione sincera e spontanea, fatta di lettere, aneddoti, dipinti e soprattutto canzoni, arrangiate con la raffinata sensibilità di Alessandro Nidi.
Caroline non si limita a eseguire le canzoni del fratello: le incarna. Ogni singola nota si trasforma in un urlo, un soffio, una dolce carezza. Da “Albergo a ore”, brano per lungo tempo censurato nell’Italia perbenista e qui interpretato con toccante intensità, alla feroce critica al consumismo e alle ipocrisie della società, ogni esecuzione diventa una dichiarazione di intenti. Tematiche profonde come l’amore, la perdita, la solitudine, la ribellione e la speranza emergono con straordinaria potenza, lasciando il pubblico sospeso in un silenzio denso di emozione.
La recitazione di Caroline non lascia spazio alla leggerezza forzata: è intensa, carica di significati, pervasa da un senso di vuoto e di amore oltre il tempo, oltre la mancanza fisica. Il legame tra i due fratelli è vivo e percepibile in ogni istante.
Lo spettacolo si chiude con la lettura delle parole di Herbert contro la guerra, scritte poche settimane prima della sua morte, che assumono il valore di un testamento.
Si ringrazia Caroline Pagani ed il suo Ufficio Stampa nella persona di Andrea Cavazzini, per aver reso possibile questo racconto per immagini
Per amore dell’Amore. Herbert Pagani: musica, poesia, arti visive
Di e con Caroline Pagani
Pianoforte Giuseppe Di Benedetto
Arrangiamenti musicali Alessandro Nidi
Preparazione vocale Francesca Della Monica
Video e immagini a cura di Luca Pili, Flavio Brunelli e VideoEst
Direzione di scena Giulia Bornacin
Ufficio stampa Andrea Cavazzini