Il Lazio è pronto a raccontarsi, a mostrarsi e a farsi assaporare come mai prima d’ora. Con il progetto “Lazio Experience”, promosso da Alfacomunicazione APS con il contributo della Regione Lazio e di Arsial, e il patrocinio del Comune di Fiumicino, l’enogastronomia regionale diventa protagonista di una narrazione capace di valicare i confini territoriali. Dal 28 febbraio al 2 marzo, giornalisti e professionisti del settore food & beverage provenienti da tutta Italia si sono riuniti per scoprire e raccontare le eccellenze laziali. Media partner dell’iniziativa: Il Faro Online e Fornelli d’Italia.
Un viaggio multisensoriale nel cuore del Lazio
Il Lazio vanta prodotti di alta qualità, spesso poco noti al di fuori dei confini regionali. L’obiettivo dell’evento è proprio quello di far conoscere queste eccellenze, creando connessioni dirette tra produttori locali e i media di settore. Come raccontato da Jusy Coppola, responsabile di Fornelli d’Italia, “Abbiamo fatto venire una ventina di giornalisti dell’Associazione Nazionale Stampa Online nel Lazio per promuovere il nostro territorio. Farlo conoscere non solo a livello gastronomico, ma anche culturale.”
L’iniziativa si è strutturata in due giornate ricche di esperienze immersive. I partecipanti hanno potuto esplorare la Necropoli di Porto, in collaborazione con la DMO Borghi Etruschi, e immergersi in una selezione di degustazioni guidate di prodotti tipici come la pasta semi-integrale dei Fratelli Troiani, il fagiolo a suricchio del Piglio, l’Olio ExtraVergine del Lazio, il miele di Apicoltura Maria Fiorentini, le mandorle di Maccarese SPA, il Caciofiore di Trevignano e il Cacio di Genazzano. Non sono mancati i vini del territorio, tra cui il Bellone Doc Roma e il Doc Roma Rosso, blend di Montepulciano e Syrah.
Tra tradizione e innovazione: show cooking e degustazioni
Uno degli appuntamenti più attesi è stato lo show cooking ospitato presso Officina Alimentare a Fiumicino, con la Chef Anna Maria Palma. Nota per la sua capacità di fondere tradizione e innovazione, ha guidato il pubblico nella preparazione di una zuppa di pesce tradizionale con pescato fresco della marineria di Fiumicino. L’evento ha visto anche la partecipazione del cuoco dell’Alleanza Slow Food, Stefano Salvemme, e il contributo degli studenti dell’Istituto Alberghiero Baffi di Fiumicino, segno della volontà di trasmettere il valore della cucina del territorio alle nuove generazioni.
Un altro momento significativo è stata la visita con degustazione presso Podere 676, birrificio artigianale di Maccarese, dove i partecipanti hanno scoperto i segreti della produzione locale e assaggiato birre artigianali dal carattere autentico.
Il Lazio come brand: una narrazione che valorizza il territorio
Nel corso dell’evento, più voci si sono alternate per sottolineare l’importanza di raccontare il Lazio in una chiave nuova, moderna e coinvolgente. “C’è una necessità di raccontare le cose e farle diventare brand”, ha affermato Angelo Perfetti direttore della testata “Il Faro Online” media partener della manifestazione. “Il Lazio, rispetto ad altre regioni italiane, è meno conosciuto per alcune delle sue eccellenze, ma ne ha molte. Pensiamo alle mandorle di Maccarese o ai pinoli di Fregene: sono prodotti di livello internazionale, ma ancora poco noti” ha concluso Perfetti.
Questa è la sfida di Lazio Experience: rendere il territorio protagonista di racconti che possano attrarre appassionati e professionisti del settore. L’iniziativa ha visto la partecipazione non solo di giornalisti, ma anche di food blogger e influencer, per amplificare il messaggio e far arrivare le storie di queste eccellenze a un pubblico più vasto.
Le voci dei produttori: una vetrina fondamentale
I produttori presenti hanno sottolineato come eventi di questo tipo siano cruciali per la loro attività. “Partecipare a Lazio Experience per noi è molto importante”, ha raccontato Massimo Caucci fondatore dell’azienda vinicola Solis Terrae “Abbiamo avuto modo di presentare i nostri vini DOC Roma e IGP Lazio a un pubblico esperto, raccontando la nostra storia e il nostro legame con il territorio.”
Anche chi opera nel settore della pasta ha evidenziato il valore dell’iniziativa: “Essendo un’azienda agricola che segue l’intera filiera, per noi è fondamentale avere l’opportunità di spiegare il nostro lavoro, dalla coltivazione del grano fino alla pasta finita. Eventi come questo ci permettono di far comprendere il valore aggiunto dei nostri prodotti” ha sottolineato Paolo Troiani titolare della Società Agricola Fratelli Troiani.
Infine, il progetto ha dato spazio anche a realtà sociali innovative. L’impresa Core, per esempio, produce tisane etiche come parte di un’iniziativa di inclusione sociale, offrendo opportunità di reinserimento lavorativo a donne vulnerabili e rifugiati. “Le nostre tisane raccontano una storia molto più profonda di quella apparente”, ha spiegato Laura Celestino responsabile dell’azienda.
Un nuovo volto per il turismo enogastronomico del Lazio
Oltre a essere un’esperienza immersiva, Lazio Experience si propone come un modello di promozione territoriale innovativo. Con un mix di storytelling tradizionale e comunicazione digitale, il progetto punta a far emergere il Lazio come una destinazione di riferimento per il turismo culturale ed enogastronomico.
L’evento si è chiuso con la consapevolezza che questa è solo la prima tappa di un percorso più ampio. “Lazio Experience è solo l’inizio”, hanno dichiarato gli organizzatori. “L’obiettivo è far sì che il Lazio diventi sempre più protagonista nel panorama nazionale, trasformandosi da meta di passaggio a destinazione d’eccellenza.”