La Fondazione Vittorio Occorsio inaugurerà la quinta edizione del progetto “La Giustizia adotta la Scuola” con un evento che si terrà presso la Sala della Regina alla Camera dei Deputati. L’iniziativa, avviata nel 2020, ha l’obiettivo di diffondere tra i giovani la cultura della legalità e l’importanza dei valori di onestà, coraggio e giustizia.
Un progetto educativo per la memoria e la legalità
Nata in memoria del giudice Vittorio Occorsio, assassinato nel 1976 dal gruppo neofascista Ordine Nuovo, la Fondazione porta avanti il suo impegno con un programma educativo che coinvolge scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le principali forze dell’ordine, si propone di sensibilizzare i giovani alla difesa dei valori democratici e costituzionali.

Quest’anno, l’iniziativa assume un significato particolare, in occasione degli 80 anni dalla liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Oltre a raccontare la storia delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, il programma affronterà tematiche attuali come la sostenibilità ambientale, l’educazione finanziaria, la cyber-legalità, lo sport come valore costituzionale, la parità di genere e i diritti nelle società multiculturali.
Un impegno costante per le nuove generazioni
Come sottolinea Giovanni Salvi, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, il progetto non si limita a incontri episodici, ma prevede un lavoro continuativo con le scuole. Magistrati, funzionari delle forze dell’ordine, storici e giornalisti collaborano con docenti e studenti per diffondere la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la giustizia.
Un sondaggio condotto dalla Fondazione nel 2024 ha evidenziato che, mentre i giovani hanno una buona conoscenza della Costituzione italiana, risultano meno informati sugli eventi legati al terrorismo e alla criminalità organizzata. Questo conferma la necessità di iniziative come “La Giustizia adotta la Scuola”, che mira a colmare queste lacune e a rafforzare la consapevolezza storica e civile degli studenti.
L’evento inaugurale: ospiti e testimonianze
L’incontro del 5 marzo sarà moderato da Alma Grandin, giornalista del TG1 Rai, e vedrà la partecipazione di numerose autorità istituzionali. Dopo i saluti di Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, interverranno Margherita Cassano (Prima Presidente della Corte di Cassazione), Vittorio Pisani (Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza), Giuseppe La Gala (Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri) e Bruno Buratti (futuro Comandante in seconda della Guardia di Finanza).
Uno dei momenti più attesi sarà la testimonianza di studenti provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alle precedenti edizioni del progetto. Il loro intervento sarà introdotto da Vittorio Brumotti, noto conduttore televisivo e campione mondiale di bike trial. A seguire, Francesco Viganò, Vicepresidente del Comitato Scientifico della Fondazione e della Corte Costituzionale, e Vincenzo Mannino, Consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito, offriranno le loro riflessioni conclusive.
A chiudere l’evento, l’esibizione del coro giovanile “Hypercantus”, che renderà omaggio ai valori di libertà e giustizia celebrati dalla Fondazione.
Un progetto per il futuro
“La Giustizia adotta la Scuola” rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e società civile per educare le nuove generazioni alla cittadinanza attiva e alla memoria storica. Con un approccio interattivo e inclusivo, l’iniziativa mira non solo a contrastare l’illegalità e la dispersione scolastica, ma anche a rafforzare la consapevolezza dei giovani sul valore della giustizia e della democrazia.
In un’epoca di trasformazioni rapide e sfide globali, progetti come questo si rivelano strumenti fondamentali per costruire un futuro basato sui principi della Costituzione italiana e sul rispetto dei diritti individuali e collettivi.