Appino: (sei) solo tour 2024 – La forza sottile di un cantautore senza maschere

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Roma – Wishlist, 16 novembre 2024

SI è esibito ieri sera al Wishlist di Roma per questo suo “ultimo” tour da solista il cantautore Appino, frontman degli Zen Circus, davanti a una sala gremita sia di affezionati che di nuovi adepti.

Ad aprire il concerto il giovane cantautore romano Edel (“come quelli della luce ma con la D di depressione”) che si è fatto apprezzare dal pubblico per i testi e l’attitudine schietta e profonda. Il suo album dovrebbe uscire a febbraio e lo aspettiamo con entusiasmo. Un’apertura perfetta che ha scaldato gli animi dei presenti, preparandoci all’esibizione del cantautore Toscano.

Un anno fa, Appino pubblicava “Humanize“, un album che mescola introspezione e sperimentazione sonora. In questo lavoro, l’artista esplora il concetto di umanità attraverso un viaggio musicale e narrativo che fonde rock, elettronica e cantautorato. Ma il live di ieri sera è stato qualcosa di diverso, un’esperienza unica che ha messo in luce il lato più intimo della sua musica. 

C’è qualcosa di straordinario nel vedere un artista spogliarsi di tutta la veste strumentale, e lasciare che siano solo la voce e la musica a parlare. Questo è accaduto ieri sera, quando Appino è salito sul palco per quello che sarà l’ultimo tour indoor della sua carriera solista (almeno per ora), trasformando ogni nota in una dichiarazione, ogni parola in un ponte emotivo. 

Vestito di nero, con una chitarra a tracolla e l’armonica, Appino ha richiamato alla mente l’immagine di un giovane Lou Reed o del primo Bob Dylan. Essenziale, diretto, ma capace di toccare corde profonde. In questa veste minimale, i suoi testi – intrisi di ironia tagliente, disincanto e una struggente umanità – hanno trovato ancora più forza. 

La scaletta ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra i tre album solisti, aprendo con pezzi iconici come La festa della liberazione, Grande raccordo animale e Carnevale. Ogni brano, pur mantenendo la potenza originale, sembrava rinascere grazie agli arrangiamenti acustici e la pedaliera di effetti utilizzata con sobria eleganza. E non sono mancati gli estratti vocali tratti da “Humanize” l’ultimo capitolo della sua discografia, i cui brani dal vivo hanno trovato una nuova dimensione: meno sperimentale, forse, ma carica di una fragilità e introspezione che rendono i suoi temi toccanti e universali. 

Il concerto non è stato solo un’esibizione musicale, ma un’esperienza di comunità e condivisione. La dimensione intima del wishlist ha amplificato il senso di vicinanza tra artista e pubblico. Si percepiva nell’aria un’emozione palpabile: i cori, le mani che battevano a tempo, gli occhi lucidi di chi si lasciava attraversare dalla musica. 

Appino, in grande forma, ha colto l’occasione per portare i saluti dei suoi compagni UFO e Karim, annunciando la fine del suo “anno sabbatico” da solista e il ritorno imminente sui palchi con gli Zen Circus. Un annuncio che ha suscitato applausi entusiasti, ma che non ha tolto nulla al senso di chiusura solenne che pervadeva la serata. 

In un’epoca in cui il panorama musicale spesso si rifugia nel passato, Appino dimostra che c’è ancora spazio per raccontare il presente, per dare voce a temi rilevanti e creare musica che non solo intrattiene, ma risveglia coscienze. E, soprattutto, che ci sono ancora giovani cuori pronti ad ascoltare, a lasciarsi ispirare e a rispondere. 

Ieri sera, il palco non era un semplice luogo di performance, ma un simbolo di ciò che la musica può e dovrebbe essere: verità, dialogo e appartenenza. 

Se questo è un addio, non poteva essere più toccante e autentico. 

Dopo questa prima data a Roma, il tour prosegue:

22/11 PARMA @ COLONNE28

28/11 BERGAMO @ DRUSO

29/11 BOLOGNA @ LOCOMOTIV

30/11 TARANTO @ MERCATO NUOVO

6/12 SALUZZO @ CINEMA TEATRO MAGDA OLIVERO

7/12 FIRENZE @ VIPER THEATRE

12/12 PERUGIA @ AUDITORIUM S.FRANCESCO AL PRATO

14/12 PALERMO @ SPAZIO FRANCO

16/12 MILANO @ ARCI BELLEZZA

17/12 CESENATICO @ TEATRO COMUNALE

20/12 COLCERESA @ REVOLUTION

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