Inventaria 2024 – Sezione Demo: In un’altra vita
Roma 12 giugno 2024
Foto e Articolo di Grazia Menna
“13 serate del teatro più bello che c’è: quello che puoi vedere da vicino godendo di ogni più piccolo gesto, di ogni più delicata variazione nelle espressioni senza dover usare il binocolo; quello in cui lo spettacolo è dato non solo da ciò che passivamente si vede, ma dalla vicinanza, dalla comunione, dall’esperienza condivisa in un ambiente intimo, che fa battere i cuori all’unisono. E, spesso e volentieri, da una semplicità distillata, che permette il germogliare dello spettacolo interiore. Inevitabilmente il più suggestivo e potente di tutti. Il più bello che c’è.”
Pietro Dattola – direttore artistico
Lo spettacolo “In un’altra vita” esplora con acume e sensibilità il tema dello sgretolamento dei sentimenti all’interno di una coppia. Nel raccontare la storia di Anna ed Elia, il dramma ci porta a riflettere sul processo corrosivo e silente che avviene quando una relazione viene messa alla prova da una società moderna, satura di stimoli esterni.
La pièce si sviluppa intorno alla complessità emotiva dei protagonisti, interpretati con grande profondità e trasporto da Veronica Rivolta e Daniele Paoloni .
Anna ed Elia diventano i simboli di una generazione che lotta per mantenere l’integrità della propria identità mentre la relazione si dissolve. Le loro fragilità, amplificate dal contesto esterno, emergono in un crescendo di tensioni emotive che conducono inevitabilmente alla domanda: cosa rimane di noi dopo la fine di una lunga relazione?
Il testo, scritto con una delicatezza che tocca corde intime, ci costringe a confrontarci con l’eredità identitaria del tempo condiviso con un’altra persona. La riflessione sulla fine di una relazione è trattata non solo come un evento personale, ma come una questione di interesse pubblico, che richiede un’educazione all’accettazione dell’abbandono e della perdita. Questo tema, sempre più urgente nella nostra società, è esplorato con una interessante profondità.
Federico Malvaldi firma sia la regia quanto la drammaturgia di questo spettacolo ed ha creato un ambiente scenico vuoto, lasciando che fosse riempito solo dalla presenza dei due attori e dal testo, che rispecchia il disfacimento emotivo dei personaggi. Le scelte di luci e scenografia sono state particolarmente efficaci nel sottolineare i momenti di maggiore intensità emotiva. Le musiche di Leonardo Raspolli hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa e riflessiva.
“In un’altra vita” non è solo uno spettacolo sulla fine di una relazione, ma un’indagine profonda su come possiamo accettare di essere dimenticati senza smarrire noi stessi. La forza dello spettacolo risiede nella sua capacità di parlare a ognuno di noi, di farci riflettere sul nostro modo di vivere le relazioni e di affrontare le inevitabili perdite che ne derivano.
Alla fine si esce dal teatro con molte domande e una rinnovata consapevolezza della fragilità e della forza delle nostre relazioni.
“In un’altra vita”
drammaturgia e regia Federico Malvaldi
con Veronica Rivolta, Daniele Paoloni
suono: Leonardo Raspolli
Progetto di regia selezionato al bando Registi Under 35 2021-Biennale del Teatro di Venezia
Si ringrazia l’Ufficio stampa di Inventaria Festival 2024 e TeatroBasilica per aver reso possibile questo racconto per immagini