La prima parte di un progetto che nasce a Roma dalla collaborazione tra fotografo Claudio Giuli e la pittrice Paola Aleandri e che tenta di trasporre in immagini e parole le sensazioni vissute da chi ha lavorato nelle corsie degli ospedali durante l’anno della pandemia.
Gli operatori sanitari del Covid-19
E poi è arrivato il nemico a sconvolgere esistenze, bruciare abitudini, riscrivere priorità e storie.
L’anno disperato della distanza e dell’emergenza assoluta senza nessun confine sociale o geografico; l’anno che ha rubato progetti, possibilità, alternative e vite e che improvviso e impetuoso ha travolto e stravolto i piani; quello dell’ignoto e della paura che smarrisce e trasfigura tutto. L’anno che ha chiesto agli Angeli di diventare Guerrieri porgendo loro maschere e armature bianche per donarsi con cuore e passione alle sofferenze e alle paure di tutti gli altri.
Nel silenzio assordante di una corsia d’ospedale, un silenzio spezzato solo dal ticchettio funesto di un monitor disumano e freddo e dal picchiare su una porta per darsi un cambio già sfiancato che mai dimenticheranno.
Testo Paola Aleandri
Fotografia Claudio Giuli


