Partiamo dalla definizione , “Spread “è una differenza aritmetica fra il rendimento del BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) e BUND(titoli poliennali tedeschi), entrambi titoli di stato decennali,rilevato giornalmente. Se ne fa da alcuni anni un gran parlare sulla stampa specializzata e non, in tv, anche nelle portinerie, come fosse il mercurio del termometro di un moribondo.
Questa differenza aritmetica rilevata giornalmente ha perso il valore di mero indicatore finanziario assumendo sempre più quello dell’auspicio zodiacale alimentando l’isteria della finanza e dell’economia. Le tanto temute oscillazioni di questa differenza per sottrazione si verificano quando l’andamento delle quotazioni sui mercati finanziari di questi titoli varia in misura diversa. Seguiamo a titolo esemplificativo ma non esaustivo, alcuni scenari possibili partendo dalla simulazione che sul mercato finanziario esistano solo due titoli, il BTP e il BUND, intendendo con la lettera “r” il rendimento di un titolo di stato o dell’altro:
– entrambi i rendimenti sono aumentati ma quello del BTP (rBTP) è aumentato di più di quello del BUND (rBUND)
– entrambi i rendimenti sono diminuiti ma il rBTP è diminuito meno del rBUND
– il rBTP è aumentato e il rBUND è diminuito o è rimasto invariato
– il rBTP è rimasto invariato e il rBUND è diminuito.
Passiamo ad semplificare le ipotetiche variazioni in diminuzione , può dunque accadere che:
– entrambi i rendimenti sono diminuiti ma il rBTP è diminuito più del rBUND
– entrambi i rendimenti sono aumentati ma il rBTP è aumentato meno del rBUND
– il rBUND è aumentato e il rBPT è diminuito o è rimasto invariato
– il rBUND è rimasto invariato e il rBPT è diminuito
Sintetizzando, diagnosticare a titoloni lo stato di salute del sistema finanziario di un paese riferendosi allo spread come parametro quasi assoluto è estremamente fuorviante. E’ un mero indicatoresicuramente utile per analizzare i mercati se innestato in un ben più ampio contesto di indicatori e ipotesi. E’ del tutto arbitrario stabilire la convenzione europeisticamente che tanto più il rendimento di un titolo di stato superi il rendimento del Bundtedesco, quanto più la nazione emittente è a rischio di default. Che il famigerato spread sia solo un joystick con cui manovrare a piacimento i mercati finanziari di stati sovrani?