Lo sport può trasformarsi in un catalizzatore di entusiasmo e diventare un volano per le possibilità, se poi sono presenti anche un pallone, un campo da calcio e un buon intento come obiettivo allora fa battere all’unisono persino i cuori bianco-celesti e giallo-rossi sotto la stessa casacca, quella del torneo di beneficenza contro la violenza sulle donne, organizzato da UGL Roma e Lazio in collaborazione con i volontari del progetto di Servizio Civile “Causa del decesso: LASCIATA SOLA”.
Si è svolto ieri pomeriggio il torneo di calcetto a scopo benefico “DIAMO UN CALCIO ALLA VIOLENZA – #MAIPIUSOLA”, presso il centro sportivo Fortitudo di Roma. Una bella iniziativa all’insegna del divertimento sotto il cielo terso di una tipica ottobrata romana. Tre campi, due gironi e un obiettivo: raccogliere fondi da destinare alla Casa Famiglia “Mater Divini Amoris”, Congregazione Figlie della Madonna del Divino Amore di Roma a sostegno delle donne vittime di violenza e delle loro famiglie/figli.

“Calciare forte il pallone”, una metafora sportiva che sintetizza lo scopo della manifestazione e che si traduce in atto sul campo. Un’occasione per creare condivisione e annullare le differenze: parlamentari, operatori del terziario, del secondario e ragazzi del servizio civile si sono sfidati in squadre miste da cinque partecipanti, uomini e donne uniti e coesi pronti a difendere l’area e a giocare d’attacco. Grinta e passione i comuni denominatori per tutti, entusiasti timonieri della manifestazione l’On. Claudio Durigon, Deputato della Lega, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali nonché ex Vice Segretario Generale dell’Ugl, l’On. Francesco Zicchieri, coordinatore della Lega laziale e Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega – Salvini Premier.

Un evento sportivo che si propone come il primo dei tanti capitoli di una storia di solidarietà dedicata alle donne. Il prossimo 25 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, una delegazione farà visita alla casa famiglia “Mater Divini Amoris” per devolvere l’intero ricavato della giornata ma soprattutto per portare il messaggio di chi ieri era presente, in campo e sugli spalti, di chi desidera esserci e ci sarà per sostenerla, delle persone che portano quotidianamente un sorriso e spendono una parola di conforto, di coloro che stringono la mano e di chi calcia un pallone. Chiunque può esserci.