Il testo del DEF arriva finalmente alle Camere, 9 miliardi per il reddito di cittadinanza e 7 per la quota 100 per l’abolizione della legge Fornero. Il documento, di 138 pagine, è stato consegnato alle Camere, come conferma la nota del Consiglio dei ministri: «Il Def è alle Camere e conferma gli obiettivi, i tempi di attuazione delle riforme e le cifre. Ci saranno oltre 16 miliardi per reddito di cittadinanza e riforma Fornero (quota 100). Previsti 9 miliardi per il reddito e pensioni di cittadinanza e 7 per la quota cento. Le risorse per altre misure, centri per impiego (1 miliardo), flat tax (2 miliardi), assunzioni straordinarie per le forze dell’ordine (1 miliardo), truffati per le banche (1,5 miliardi) sono previste in altri capitoli di spesa», si legge nella nota. «La politica di bilancio del Governo – si legge nella relazione al Parlamento – pur condividendo l’obiettivo della riduzione del debito pubblico in rapporto al Pil, prevede un diverso percorso di aggiustamento del saldo strutturale rispetto a quanto previsto nel documento programmatico dello scorso settembre».
Questo è il momento in cui si avvia la fase di confronto con la Commissione europea, che dovrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del Governo delineata dalla manovra. Come è avvenuto all’interno del Governo, auspico che il dialogo con la Commissione Europea rimanga aperto e costruttivo, tenendo conto delle reali esigenze di cittadini e imprese e del ruolo che svolgono le Istituzioni. In questo dialogo il Governo si presenta compatto e fiducioso». Lo ha scritto Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, in una lettera inviata alla Commissione Europea riguardante la modifica del percorso programmatico di finanza pubblica contenuto nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e finanza.
Vediamo sotto la lente di ingrandimento alcuni dei punti più salienti di questo documento di economia e finanza.
Nel 2018 Pil cala a +1,2%, deficit all’1,8%
IL Reddito cittadinanza Sarà contenuto in un ddl collegato alla legge di bilancio, la disciplina dell’introduzione del reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego. Previsto anche un disegno di legge sulle start up innovative (il cosiddetto Fondo venture capital per start up innovative); un disegno di legge con misure in favore dei soggetti coinvolti dalla crisi del sistema bancario (cosiddetto Fondo ristoro a favore dei soggetti truffati); un disegno di legge per l’introduzione di misure fiscali agevolate per le società che riducono le emissioni inquinanti (cosiddetta Ires verde); un disegno di legge con misure per il dissesto e il riequilibrio finanziario degli enti locali; un disegno di legge con interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo; disegno di legge di delega al Governo per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali; disegno di legge delega di riordino del settore dei giochi; disegno di legge con disposizioni in materia di ordinamento sportivo e di professioni sportive; disegno di legge con disposizioni in materia di istruzione, università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, ricerca e attività sportiva scolastica e universitaria, nonché di riassetto, semplificazione e codificazione della normativa dei medesimi settori. Disegno di legge con disposizioni per la modernizzazione e l’innovazione nei settori dell’agricoltura, dell’agroalimentare, del turismo e dell’ippica. Disegno di legge delega con disposizioni per la riforma del Codice del Lavoro. Stop aumenti Iva 2019, parziale per 2020-21
Entro l’anno task force su investimenti pubblici
«Il Governo attiverà entro la fine di quest’anno una task force sugli investimenti pubblici”. Lo si legge nel Def pubblicato sul sito del ministero dell’Economia.«Riprendendo le esperienze di altri Paesi creerà inoltre un centro di competenze dedicato. Questo avrà il compito di offrire servizi di assistenza tecnica e di assicurare standard di qualità» nelle amministrazioni centrali e periferiche. Questo «permetterà anche di creare nel tempo un insieme di capacità professionali interne alla PA nell’intera gamma di competenze», viene sottolineato.
Tria confida nella ripresa guardando alla crescita e confida che con
la nota di Aggiornamento si mettano le basi per una proficua sessione di Bilancio e, cosa più importante, per una vera ripresa dell’Italia nei prossimi anni», il ministro dell’Economia Giovanni Tria nella premessa al Def pubblicato sul sito del Mef. «L’obiettivo primario è di promuovere una ripresa vigorosa, puntando su un incremento adeguato della produttività del sistema paese e del suo potenziale di crescita e di conseguire una maggiore resilienza rispetto alla congiuntura e al peggioramento del quadro economico internazionale»
Commentando con soddisfazione il risultato dei lavori di questi giorni, il ministro ha dichiarato: «Come sostenuto in diverse occasioni, la manovra di bilancio che questo Governo si appresta a varare è coraggiosa e responsabile, puntando alla crescita e al benessere dei cittadini, assicurando in seguito un profilo di riduzione del deficit, che passerà dal 2.4% del 2019 al 2.1% del 2020 per chiudere all’1.8% del 2021».