Il Rally di Roma è una delle manifestazioni sportive più importanti della capitale e ha come attrazione principale la tappa show che come ogni edizione si svolge all’Eur nel piazzale antistante alla scalinata del palazzo della Civiltà del Lavoro.
In questa area i partecipanti si sfidano in una tappa crono su percorso urbano breve di fronte al pubblico assiepato sulla scalinata che viene utilizzata come tribuna.
Sicuramente uno spettacolo emozionante per il pubblico e di grande visibilità per gli sponsor ma anche di grande impatto ambientale sul quartiere che per l’evento viene deve chiudere una serie di strade e convivere con il piccolo circuito cittadino della tappa esibizione.
Quest’anno l’evento è il secondo del 2018 che coinvolge il pentagono dell’Eur, possiamo dire la zona storica del quartiere, e per storica si intende il senso stretto della parola, i palazzi, i musei sono un patrimonio di storia recente che la città custodisce o dovrebbe farlo.
Ne abbiamo parlato con Paolo Lampariello presidente dell’Associazione “Ripartiamo dall’Eur”
EA: Presidente, si è svolto lo scorso week end il Rally di Roma, tanto pubblico come ogni anno, ma quali sono le conseguenze per il quartiere ?
PAOLO LAMPARIELLO: Il Rally di Roma, così come tutte le altre manifestazioni, non porta proprio nulla al quartiere se non disagi per la viabilità e immondizia lasciata sui prati dai visitatori senza nessuna tempestiva pulizia e come al solito siamo noi residenti che segnaliamo gli interventi da eseguire ormai sono diventati i badanti di EUR SPA E CONUNE DI ROMA
EA: Le scalinate del palazzo della civiltà del Lavoro, utilizzate come tribune per la manifestazione, sono rovinate da tempo questi eventi potrebbero essere spunto per il restauro ?
PAOLO LAMPARIELLO: Si le scalinate sono così da tanti anni bisognerebbe chiedere ad Eur SpA perché non interviene a risistemare un bene proprio ad interesse della collettività ma non è più Ente EUR ma EUR SpA e sfrutta le proprietà solo per far cassa e gestire i propri dipendenti
EA: Prima la formula E poi il rally, quali sono secondo lei le differenze tra i due eventi se ci sono in termini di impatto sul territorio?
PAOLO LAMPARIELLO: Un controsenso prima ci si vanta per la Formula E ecologica e poi si fa il Rally .. sarà ecologico anch’esso ? Sul territorio non rimane assolutamente nulla… forse una bella vetrina per il Sindaco Raggi, il Presidente del Municipio, il Presidente di EUR SpA ed il Presidente di Formula E .. insomma una bella vetrina per il poker di presidenti a discapito dei residenti !
EA: Parliamo degli altri problemi del quartiere tra i quali la prostituzione, le recenti notizie di cronaca, gli arresti in seno a quella che viene identificata come la Mafia locale, danno speranza per uno stop del fenomeno all’Eur?
PAOLO LAMPARIELLO: Il pentagono dell’EUR è ormai di fatto un quartiere a luci rosse … e noi residenti siamo ormai costretti a convivere con questa dura ed imbarazzante realtà … ASSOLUTA RESPONSABILITÀ DEL MUNICIPIO, COMUNE DI ROMA, PARLAMENTO E SENATO … ed aggiungerei vigili urbani per la mancata applicazione del divieto di transito ai non residenti, del Presidente del Municipio per non striglia i vigili per tale applicazione e non ci rappresenta in Comune … della Sindaca di Roma che non ci ha MAI ricevuto per confrontarci e spiegarci il perché non viene applicata la Legge Minniti, perché non è possibile applicare l’art 9 del regolamento di polizia urbana vigente ed infine colpa del parlamento che non emana una legge a tutela dei cittadini onde evitare questo scempio, staremo con il fiato sul collo a tutti i politici per risolvere questi problemi.