Roma, FDI perde cinque componenti dell’assemblea nazionale

Il partito di Giorgia Meloni in queste settimane non convince più i nodi del passato vengono al pettine e sono in molti a non concordare con la linea del partito e in particolare con le azioni che il partito a livello regionale ha fatto o più chiaramente non ha fatto. In cinque oggi lasciano l’assemblea nazionale del partito dopo la recente comunicazione di Fabrizio Santori la scorsa settimana, sono  Emiliano Corsi, Emanuele Besi, Valeria Campana, Daniele Catalano e Marco Valerio Verni.

Per loro la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la convocazione tardiva dell’assemblea nazionale a tre mesi dal voto che ha visto la FDI perdere 4 punti percentuale a Roma, una debacle che si sarebbe potuta evitare condividendo con le forze del territorio una strategia più inclusiva. Un grave ritardo visto il risultato elettorale che pretendeva un confronto rapido per poter affrontare una evidente crisi del partito che però sembra non essere percepita dalla direzione di FDI.

Oggi abbiamo provveduto a rassegnare le nostre dimissioni da componenti dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia, comunicando allo stesso tempo la nostra fuoriuscita dal Partito, in linea con le comunicazioni già inviate da Fabrizio Santori, portavoce del movimento Difendiamo l’Italia – hanno dichiarato in una nota congiunta i cinque dimissionari – “Crediamo che un consesso come quello dell’Assemblea Nazionale dovesse rappresentare un momento di confronto, proposta e analisi e, invece, purtroppo, si è rivelato soltanto un organo privo di sovranità e utile soltanto a ratificare quanto già ampiamente deciso in altre sedi, con convocazioni dell’ultima ora, informazioni carenti e ordini dei lavori prestabiliti.”

A Roma in particolare molti degli iscritti lamentano la non applicazione dei principi di condivisione e partecipazione al progetto politico del partito con grande attenzione alla meritocrazia che sarebbe dovuta essere alla base del nuovo corso, “E’ una opportunità gravemente mancata che ci spinge a queste dimissioni e, naturalmente, ad abbandonare Fratelli d’Italia. Nel ribadire la nostra personale stima alla figura di Giorgia Meloni, crediamo che un partito debba rappresentarsi con uno spirito ben diverso rispetto a ciò che abbiamo potuto vedere in questi mesi.” Spiegano ancora nella loro nota Emiliano Corsi, Emanuele Besi, Valeria Campana, Daniele Catalano e Marco Valerio Verni.

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