Addii, incontri e nuove consapevolezze. Federico Larosa racconta il suo romanzo
In questa puntata di Tra le righe dei libri, esploriamo Nell’addio, il romanzo di Federico Larosa che racconta il viaggio emotivo di Edoardo tra incontri, cambiamenti e legami profondi. Insieme all’autore, parliamo di crescita, relazioni e della trasformazione delle connessioni umane nell’era digitale. Un dialogo intenso e coinvolgente che vi porterà tra le pagine di una storia sincera e universale.
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L’era delle chat e la ricerca di sé
Ambientato nei primi anni Duemila, Nell’addio si sofferma su un aspetto della socialità spesso trascurato nella letteratura: le chat d’incontri. Edoardo si muove in un mondo di conversazioni effimere e rituali digitali che spesso si concludono senza lasciare traccia. Larosa racconta di aver tratto ispirazione dalla sua stessa esperienza e da quella dei suoi amici: in quegli anni, per molti giovani – e in particolare per chi apparteneva alla comunità LGBT+ – le chat rappresentavano un’opportunità di esplorare la propria identità e superare timidezze e insicurezze.
Se vent’anni fa il digitale era un aiuto per instaurare relazioni, oggi, sottolinea l’autore, sembra aver preso il sopravvento: le app hanno trasformato il modo di conoscersi, lasciando meno spazio agli incontri spontanei. Ma Edoardo, nel suo percorso, cerca di andare oltre lo schermo, in un viaggio che lo porterà a scoprire non solo gli altri, ma anche se stesso.
Un romanzo di formazione senza tempo
Larosa definisce Nell’addio un romanzo di formazione, anche se in una versione più intima e moderna. Il cambiamento del protagonista non avviene in un unico momento, ma è il frutto di una serie di incontri, prove e riflessioni che lo portano a confrontarsi con le proprie paure. Centrale nella sua crescita è il rapporto con Giorgia, la sua migliore amica, e con Alessandro, una figura chiave che lo spinge a interrogarsi su ciò che vuole davvero.
Ma una delle relazioni più intense del libro è quella tra Edoardo e sua madre. L’autore riflette su come spesso il legame tra una madre e un figlio gay venga considerato quasi un cliché, ma sottolinea che gli stereotipi hanno sempre una base di realtà. In Nell’addio, il confronto tra Edoardo e la madre sul suo orientamento sessuale è uno dei momenti più toccanti della storia, un passaggio che segna un prima e un dopo nel loro rapporto.
Roma e il fascino del Pigneto
L’ambientazione del romanzo gioca un ruolo fondamentale. Larosa ha scelto il Pigneto, uno dei quartieri più artistici e vivaci di Roma, non solo per la sua affinità con la storia, ma anche per il suo valore cinematografico. Il quartiere, legato al neorealismo e ai film di Pasolini, diventa il palcoscenico perfetto per il viaggio di Edoardo.
Il significato di un addio
Il titolo Nell’addio suggerisce un distacco, ma Larosa lo interpreta come un momento sospeso, un tempo in cui tutto può ancora accadere. L’addio, in questo romanzo, non è necessariamente definitivo: può essere un cambiamento, un passaggio, una crescita. E, a volte, può anche non esserci affatto.
Con questa riflessione si chiude l’intervista, lasciando ai lettori il desiderio di immergersi nelle pagine di un romanzo che parla di trasformazione, relazioni e ricerca di sé in un mondo in continua evoluzione. Nell’addio è disponibile su Amazon ed è una lettura consigliata per chi ama le storie autentiche e profonde.