Il segreto di Frankenstein: il suicidio della sorellastra di Mary Shelley

Secondo la versione più nota, Frankenstein o il moderno Prometeo nacque nell’estate del 1816, quando Mary Shelley, insieme a Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e altri intellettuali, partecipò a una sfida di racconti dell’orrore nella villa Diodati, sul Lago di Ginevra. Ma una nuova raccolta di scritti della giovane autrice, in uscita a marzo in Gran Bretagna, suggerisce un’ispirazione ben più personale e tragica: il suicidio della sua sorellastra, Fanny Imlay.

Il volume, intitolato Mary Shelley in Bath e pubblicato dalla Manderley Press di Londra, raccoglie lettere, diari e racconti scritti da Mary durante il suo soggiorno a Bath nel 1816, subito dopo il ritorno dalla Svizzera. Secondo Fiona Sampson, poetessa e studiosa di Mary Shelley che ha curato l’introduzione al libro, l’ombra di quel suicidio avrebbe segnato profondamente la scrittrice, influenzando l’atmosfera cupa e il senso di solitudine e abbandono che pervadono il suo capolavoro.

Fanny Imlay, primogenita della filosofa Mary Wollstonecraft e del diplomatico americano Gilbert Imlay, si tolse la vita in una stanza d’albergo a Swansea in circostanze misteriose. Il suo corpo venne ritrovato con indumenti intimi appartenuti alla madre defunta e un fazzoletto da gentiluomo. Sampson ipotizza che Fanny fosse innamorata di Percy Bysshe Shelley e che il suo rifiuto l’avesse spinta a compiere il gesto estremo.

Non fu l’unica tragedia a colpire Mary in quel periodo. Poco dopo, anche Harriet Shelley, la giovane moglie abbandonata di Percy, si suicidò annegandosi nel lago Serpentine a Londra. La combinazione di questi eventi drammatici gettò Mary in uno stato di profonda inquietudine, che potrebbe aver trovato eco nel disperato lamento della creatura di Frankenstein: “Sono solo e infelice. Solo una persona brutta come me potrebbe amarmi.”

Questa nuova prospettiva sul romanzo gotico più celebre della letteratura inglese non solo arricchisce la nostra comprensione dell’opera, ma illumina anche il tormento interiore di una giovane donna che, tra amori proibiti, lutti e sensi di colpa, ha trasformato il dolore in una delle storie più potenti di sempre.

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