Cento anni dopo il delitto Matteotti: a Sulmona Luciano Di Tizio presenta La giustizia del Duce

A cento anni dall’assassinio di Giacomo Matteotti, una delle pagine più oscure della storia italiana, lo scrittore e giornalista Luciano Di Tizio torna a raccontare gli anni del fascismo e il sistema di violenze e connivenze che hanno accompagnato l’ascesa di Mussolini al potere. L’occasione sarà l’incontro con il pubblico a Sulmona, sabato 9 novembre, presso la Libreria Ubik, dove Di Tizio presenterà il suo libro La giustizia del Duce. Il Fascismo al potere tra violenze, sottovalutazioni e connivenza, edito da Ianieri Edizioni. Il dialogo sarà arricchito dal contributo di Oreste Tolone, docente dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, che accompagnerà l’autore in una riflessione storica e critica su uno dei periodi più complessi e drammatici del Novecento italiano.

Il delitto Matteotti: violenza e impunità del regime

Giacomo Matteotti, deputato socialista e voce critica del fascismo nascente, fu rapito e assassinato il 10 giugno 1924, pochi giorni dopo un suo celebre discorso in Parlamento in cui denunciava le irregolarità e le violenze commesse dai fascisti durante le elezioni. La sua scomparsa scosse profondamente l’opinione pubblica e rivelò la brutalità di un regime pronto a schiacciare chiunque si opponesse al suo progetto di dominio. Tuttavia, invece di portare a una reazione di massa contro il fascismo, il delitto Matteotti evidenziò la fragilità delle istituzioni democratiche italiane, già in parte compromesse dalla retorica e dalla strategia violenta di Mussolini e dei suoi seguaci.

Di Tizio, che già nel 2006 aveva affrontato la vicenda Matteotti con il libro La giustizia negata. Dietro le quinte del processo Matteotti, in questo nuovo volume amplia la sua analisi, esplorando non solo il caso specifico dell’assassinio Matteotti, ma anche l’intero contesto politico e sociale che permise al fascismo di radicarsi nel tessuto istituzionale italiano.

Uno sguardo d’insieme sul periodo fascista

In La giustizia del Duce, Di Tizio racconta gli anni del consolidamento del regime, un periodo caratterizzato da una progressiva erosione delle libertà e delle istituzioni democratiche. Attraverso la descrizione di eventi violenti e processi-farsa, l’autore analizza il modo in cui il fascismo sfruttò connivenze e complicità per ridurre al silenzio ogni opposizione. Il libro si sofferma non solo sul delitto Matteotti, ma anche su altri casi di repressione e su altri processi costruiti a tavolino per colpire gli oppositori politici, gettando luce sulle tecniche di manipolazione della giustizia utilizzate dal regime per legittimare il proprio potere.

Un aspetto interessante della narrazione di Di Tizio è il confronto tra i processi farsa, strumentalizzati per intimidire i dissidenti, e le vicende in cui alcuni magistrati, pur sotto pressione, scelsero di opporsi e difendere l’integrità della legge. Questi episodi, seppur meno noti, costituiscono esempi di coraggio e di resistenza all’interno delle istituzioni, e ci ricordano che, anche nei momenti più bui, esisteva una forma di dissenso interno che non poteva essere del tutto sradicata.

La storia al servizio della memoria

Luciano Di Tizio, storico e giornalista di lunga esperienza, ha dedicato la sua carriera alla ricerca e alla divulgazione, impegnandosi non solo in ambito storico, ma anche in quello ambientale. Il suo ruolo attuale come presidente del WWF Italia testimonia una sensibilità e un impegno civico che trascendono il puro lavoro di documentazione. Con La giustizia del Duce, Di Tizio non solo ripercorre le tappe della costruzione della dittatura fascista, ma intende anche mantenere viva la memoria storica di un periodo che rischia di essere dimenticato o ridotto a mere statistiche. Ricordare il delitto Matteotti e le vicende giudiziarie di quegli anni è essenziale per comprendere i meccanismi di manipolazione della giustizia e per vigilare affinché certi errori non si ripetano.

L’incontro a Sulmona: un’opportunità di confronto

La presentazione del libro a Sulmona rappresenta un’occasione importante per riflettere sulla storia italiana e sul suo impatto sul presente. L’evento, che si terrà presso la Libreria Ubik, offrirà al pubblico l’opportunità di dialogare direttamente con l’autore e con il professor Tolone, approfondendo temi come la giustizia, la responsabilità storica e l’importanza della memoria. Sulmona, con la sua lunga tradizione culturale, si conferma ancora una volta un centro vitale per la promozione del dibattito storico e politico, accogliendo eventi che invitano a guardare al passato con occhio critico per costruire una coscienza collettiva più consapevole.

Di Tizio, con il suo lavoro, ci invita dunque a fare i conti con un capitolo complesso della nostra storia, analizzando le sfide di ieri per comprendere meglio quelle di oggi.

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