Dal 25 al 27 ottobre 2024, Perugia ospita l’attesa edizione di UmbriaLibri, una tre giorni ricca di eventi, incontri e dibattiti che celebra la letteratura e la cultura in tutte le sue forme. La manifestazione, che da anni si pone come punto di riferimento per il mondo editoriale umbro e nazionale, conferma anche per quest’anno un programma variegato e di grande richiamo.
Con oltre 70 appuntamenti sparsi nei luoghi più iconici del centro storico di Perugia, UmbriaLibri 2024 abbraccia la città con eventi letterari, dibattiti e presentazioni, proponendo una riflessione su temi attuali come l’identità, la memoria e le sfide contemporanee. La Sala delle Colonne, la Galleria Nazionale dell’Umbria, San Francesco al Prato e la Loggia dei Lanari sono solo alcuni dei luoghi che accoglieranno autori di fama nazionale e internazionale.
Tra i protagonisti di questa edizione, nomi di spicco come Giancarlo De Cataldo, Fabio Volo, Walter Siti e Selvaggia Lucarelli, pronti a dialogare con il pubblico su temi che spaziano dalla narrativa contemporanea alla politica e alla cultura popolare. Anche la dimensione internazionale sarà ben rappresentata, con la presenza di scrittori come Philippe Forest e Irvine Welsh, autore del celebre Trainspotting, che presenterà il suo ultimo romanzo Resolution.
Inoltre, l’edizione 2024 di UmbriaLibri vedrà l’assegnazione del Premio Letterario Nazionale Opera Prima “Severino Cesari”, dedicato alle opere di esordio più rilevanti nel panorama editoriale. Un riconoscimento importante che conferma l’attenzione della manifestazione per la scoperta e la valorizzazione di nuovi talenti letterari.
Grazie all’impegno della direzione artistica e di Sviluppumbria, la rassegna si conferma un appuntamento irrinunciabile per appassionati di libri e professionisti del settore. Con l’obiettivo di promuovere la scrittura in ogni sua forma, UmbriaLibri mira a costruire un dialogo tra autori, lettori e territori, portando la letteratura a essere non solo un momento di riflessione, ma anche di incontro e scambio culturale.