Anci e Aie, rinnovare misura per acquisti straordinari

Nell’ultima legge di bilancio, non sono stati rinnovati i finanziamenti per gli acquisti straordinari di libri destinati alle biblioteche di pubblica lettura. Questa misura era stata introdotta durante l’emergenza Covid e aveva avuto validità fino al 2023. Tuttavia, va sottolineato che si trattava di un provvedimento fondamentale: ha permesso di incrementare le collezioni di libri in molte città italiane e, allo stesso tempo, ha sostenuto le librerie locali, rafforzando quelle che possiamo definire vere e proprie ‘infrastrutture per la lettura’. Gli effetti positivi di questa iniziativa sono destinati a perdurare nel tempo.

La lettera, firmata dal presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, e dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), Innocenzo Cipolletta, è stata indirizzata al ministro per la Cultura, Gennaro Sangiuliano, nonché ai presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, Federico Mollicone e Roberto Marti.

Inoltre, i dati Istat ci restituiscono un quadro dell’Italia in cui i lettori di almeno un libro all’anno sono ancora troppo pochi, e ancor meno sono coloro che leggono almeno un libro al mese. Il paese sembra diviso in due: alcune aree presentano indici di lettura simili a quelli di Francia o Germania, mentre altre sono molto deboli in ogni possibile confronto internazionale.

Pertanto, Anci e Aie chiedono che questa misura venga rifinanziata, ma con opportuni aggiustamenti. Considerando che la precedente iniziativa era stata concepita per affrontare una crisi generalizzata e prevedeva una distribuzione delle risorse proporzionale alle infrastrutture preesistenti, sarebbe importante riformularla in modo da collegarla anche all’obiettivo di riequilibrio territoriale. Meccanismi che puntino a colmare le differenze dovrebbero premiare le realtà locali più deboli.

Decaro e Cipolletta, nel ribadire “il massimo impegno” delle rispettive associazioni “nella promozione della lettura a livello locale con attività nei Comuni, nelle librerie e nelle biblioteche, con il supporto degli editori”, chiedono infine che si prevedano “fondi aggiuntivi specifici a sostegno delle meritorie azioni di promozione della lettura sostenute dal Cepell (Centro per il libro e la lettura del Mic) soprattutto quelle orientate alle regioni del Mezzogiorno per colmare il divario con il resto del Paese”

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