Vera Politkovskaja racconta la storia della madre in “Una madre. La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja”

Vera Politkovskaja, figlia della giornalista russa di “Novaja Gazeta”, racconta per la prima volta della madre: la sua vita e le battaglie per la libertà di stampa, fino all’assassinio del 7 ottobre 2006. Il libro Una madre. La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja è stato scritto insieme alla giornalista Sara Giudice, inviata di Piazzapulita su La7, e arriverà nelle librerie il 21 febbraio.

Il libro uscirà a un anno dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e a sedici anni dalla morte della giornalista. Come afferma Vera Politkovskaja: “mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune. Scriveva la verità, nuda e cruda, su soldati, banditi e civili finiti nel tritacarne della guerra. Parlava di dolore, sangue, morte, corpi smembrati e destini infranti.”

L’autrice, anche lei giornalista e autrice televisiva, aveva 26 anni quando la madre è morta. Da quel momento, si è battuta insieme al fratello per avere giustizia. Tra ambiguità, informazioni contraddittorie e le ipotesi più assurde, ha lottato per ricordare la lezione della madre: “Siate coraggiosi e chiamate sempre le cose con il loro nome, dittatori compresi“.

Un libro che racconta la seconda guerra in Cecenia, la corruzione, i delitti e le omertà della Russia di Putin. Il volto di Anna è diventato simbolo della libertà di espressione. Dopo l’invasione dell’Ucraina, il cognome Politkovskaja è tornato ad essere oggetto di minacce di morte, al punto che Vera si è dovuta trasferire in una località segreta.

Dedica questo libro alla figlia, la nipote che Anna non ha mai conosciuto, e al mondo intero; affinché nessuno dimentichi la storia di una donna, che non ha mai avuto paura di affermare il suo dissenso per la politica di Putin e di denunciare le violazioni dei diritti umani compiute da un ex ufficiale del Kgb. Afferma che in Russia si sono dimenticati in fretta di sua madre, perché è scomodo mantenere la memoria di persone così.

Rizzoli ha venduto i diritti del libro in tutto il mondo e il libro sarà tradotto in: Francia, Olanda, Germania, Austria, Ungheria, Svizzera, Finlandia, Danimarca e Canada.

In occasione dell’uscita in Italia, Vera Politkovskaja incontrerà i suoi lettori: a Torino, martedì 21 febbraio alle Officine Grandi Riparazioni per OGR Talks; a Milano, mercoledì 22 febbraio alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

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