Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’accettazione della proposta statunitense per un cessate il fuoco di 30 giorni, un’iniziativa che potrebbe rappresentare una svolta nel conflitto tra Ucraina e Russia. L’accordo, discusso in un incontro di oltre otto ore a Gedda tra funzionari di alto livello di Ucraina e Stati Uniti, prevede la cessazione delle ostilità su tutta la linea del fronte, comprese le operazioni aeree e marittime.
Zelensky ha sottolineato che ora il compito degli Stati Uniti sarà quello di convincere la Russia ad aderire all’accordo: “L’Ucraina accetta questa proposta, la consideriamo positiva e siamo pronti a fare un passo del genere. Ora gli Stati Uniti devono convincere la Russia a fare lo stesso”.
Riprendono gli aiuti militari e l’intelligence USA
Contestualmente all’accettazione della tregua da parte di Kiev, Washington ha annunciato la revoca immediata della sospensione della condivisione delle informazioni di intelligence e la ripresa dell’assistenza militare all’Ucraina. Un funzionario ucraino ha confermato che i primi aiuti statunitensi sono già stati inviati, segnando una svolta dopo settimane di tensione tra Kiev e l’amministrazione americana. Il segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha commentato: “Ora spetta alla Russia fare il prossimo passo. Speriamo che dica di sì alla pace. Se lo farà, avremo fatto grandi progressi. Se dirà di no, sapremo chi è l’ostacolo alla pace”.
La posizione della Russia: nessuna fretta per accettare la tregua
Da Mosca, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha dichiarato che la Russia non accetterà compromessi che possano mettere a rischio la sicurezza nazionale e ha ribadito il rifiuto assoluto della presenza di truppe NATO in Ucraina. Anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha ribadito che Mosca prenderà le proprie decisioni indipendentemente dagli accordi tra Stati Uniti e Ucraina: “La definizione della posizione della Federazione Russa non avviene all’estero a causa di alcuni accordi o sforzi di alcune parti”. Nel frattempo, il Cremlino non esclude un colloquio telefonico tra Putin e Trump, come confermato dal portavoce Dmitry Peskov. Se necessario, la telefonata potrebbe avvenire rapidamente grazie ai canali di comunicazione aperti tra le due potenze.
I dettagli della tregua: possibile proroga e condizioni di Kiev
Il cessate il fuoco di 30 giorni potrebbe essere prorogato su accordo delle parti, come stabilito nella dichiarazione congiunta di USA e Ucraina. Tuttavia, l’attuazione dipenderà dalla decisione della Russia. Kiev ha avanzato una serie di richieste chiave per la tregua, tra cui:
•La fine dei combattimenti aerei e marittimi.
•Il rilascio dei prigionieri ucraini per costruire fiducia tra le parti.
•Il ritorno dei bambini ucraini deportati in Russia.
Parallelamente, USA e Ucraina hanno concordato di accelerare la firma di un accordo sui minerali rari, con l’obiettivo di rafforzare l’economia ucraina e garantire la sicurezza energetica del Paese.
Trump: “Parlerò con Putin entro la fine della settimana”
L’ex presidente e attuale leader degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto positivamente la notizia e ha confermato la sua intenzione di parlare con Vladimir Putin entro pochi giorni per discutere del cessate il fuoco. “Spero che anche il presidente Putin sia d’accordo e che potremo dare il via allo spettacolo. Se riusciremo a far sì che la Russia lo accetti, sarà fantastico. Se non ci riusciremo, continueremo ad andare avanti, e la gente verrà uccisa”, ha dichiarato Trump. Quando gli è stato chiesto se inviterà Zelensky alla Casa Bianca, ha risposto: “Certo, assolutamente”.
L’Europa sostiene l’iniziativa di pace
Anche i leader europei hanno espresso sostegno alla proposta di cessate il fuoco. Kaja Kallas, alta rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, ha dichiarato: “L’obiettivo dell’UE è sostenere l’Ucraina nel raggiungimento di una pace globale, giusta e duratura. Se la Russia accetterà, sarà un passo fondamentale”. L’iniziativa diplomatica lanciata dagli Stati Uniti rappresenta un importante tentativo di frenare l’escalation della guerra. Tuttavia, resta da vedere se la Russia accetterà la tregua o se si tratterà di un altro tentativo destinato a fallire. Con Trump pronto a negoziare direttamente con Putin e Kiev che ha già dato il suo assenso, il mondo attende la risposta del Cremlino, che potrebbe determinare il futuro del conflitto.