Il Regno Unito non sta valutando l’introduzione della leva obbligatoria per rafforzare le proprie forze armate, ma in futuro potrebbero essere necessarie decisioni che riflettano la “nuova realtà” geopolitica. Lo ha dichiarato il ministro del Cabinet Office, Pat McFadden, in un’intervista a Sky News. Alla domanda se il governo stia considerando il ritorno alla coscrizione, McFadden ha sottolineato l’importanza di non basarsi su vecchi presupposti, riconoscendo che il mondo è cambiato. “Non stiamo prendendo in considerazione la coscrizione, ma abbiamo annunciato un importante aumento della spesa per la difesa”, ha precisato il ministro.
Una nuova realtà geopolitica
Il dibattito sulla difesa britannica si inserisce in un contesto internazionale sempre più instabile, segnato dall’invasione russa dell’Ucraina e dalle tensioni all’interno della NATO. McFadden ha evidenziato la necessità che l’Europa intensifichi i propri sforzi militari, facendo riferimento anche alle pressioni degli Stati Uniti per un maggiore impegno dei Paesi alleati.
“Il presidente Trump non è il primo a sollevare questa questione, ma lo ha fatto con più forza rispetto ai suoi predecessori”, ha dichiarato McFadden, sottolineando che il Regno Unito e i suoi partner europei devono adattarsi alle nuove sfide in ambito di sicurezza.
Aumento della spesa per la difesa
Sebbene la leva obbligatoria non sia attualmente sul tavolo, il governo britannico ha già deciso di rafforzare il settore militare con un significativo incremento del budget per la difesa. La decisione arriva in un momento di crescente preoccupazione per la sicurezza globale, con il conflitto in Ucraina che ha riportato l’attenzione sull’importanza della prontezza militare.
Mentre la coscrizione resta per ora un’ipotesi remota, le parole di McFadden suggeriscono che il Regno Unito potrebbe dover rivedere la propria strategia di difesa nei prossimi anni, in risposta a un panorama geopolitico in continua evoluzione.