Lo Studio legale internazionale Giambrone & Partners segna un importante traguardo con l’apertura di una nuova sede a Shanghai, un passo strategico che mira a consolidare la presenza di questo prestigioso Studio in uno dei mercati più complessi e dinamici al mondo. Con l’apertura della sede di Shanghai, lo Studio legale internazionale Giambrone si posiziona come un partner strategico per le imprese europee che vogliono affrontare il mercato cinese con consapevolezza e professionalità. Grazie a una visione che unisce competenza locale e prospettiva globale, lo Studio conferma la sua vocazione a essere un ponte tra culture e mercati.
Per comprendere meglio le implicazioni di questa apertura e il suo impatto per i clienti europei, abbiamo intervistato l’avvocato Giovanni Patti, partner della sede di Shanghai e responsabile del China Desk in Europa per lo Studio Giambrone.
D: Avvocato Patti, cosa rappresenta per Giambrone & Partners l’apertura di una sede a Shanghai?
R: L’apertura della sede a Shanghai è un tassello fondamentale nel nostro percorso di internazionalizzazione. Non si tratta solo di espandere la nostra presenza geografica, ma di essere fisicamente dove i nostri clienti hanno bisogno di noi. Shanghai non è solo un centro economico globale, ma anche un crocevia culturale e commerciale che collega l’Oriente e l’Occidente. È stato un obiettivo strategico fortemente voluto dal nostro Managing Partner, Gabriele Giambrone, che ha sempre creduto nell’importanza di una presenza diretta in Cina per affrontare le sfide e le opportunità di questo mercato. Per noi, essere qui significa poter agire come un ponte strategico tra due mondi, aiutando i nostri clienti a cogliere le opportunità offerte dalla Cina in modo efficace e responsabile.
D: Perché la Cina è ancora così attraente per le imprese europee?
R: La Cina rimane una delle economie più dinamiche e in rapida crescita al mondo. Nonostante le sfide geopolitiche e normative, offre opportunità uniche in settori strategici come la tecnologia, le energie rinnovabili, la manifattura avanzata e il lusso. Per le imprese europee, entrare nel mercato cinese non è solo una questione di espansione commerciale, ma anche di posizionamento strategico per il futuro. Tuttavia, è fondamentale agire con una conoscenza approfondita delle dinamiche in gioco, ed è qui che il nostro contributo diventa cruciale.
D: Come si concilia l’approccio europeo con il modello di business cinese?
R: L’approccio europeo, spesso basato su una gestione strutturata e procedure rigorose, può sembrare in contrasto con la velocità e la flessibilità del modello cinese. Tuttavia, c’è un terreno comune che si può costruire. La chiave è la capacità di adattarsi, mantenendo i propri standard ma rispettando le dinamiche locali. Le principali sfide legali includono la necessità di conformarsi alle normative cinesi in materia di investimenti stranieri mentre, dal punto di vista culturale, è fondamentale adattarsi alle modalità di negoziazione, al rispetto delle gerarchie ed al valore attribuito alle relazioni personali. Superare queste sfide richiede un’accurata pianificazione, il supporto di avvocati e consulenti locali ed una solida strategia di integrazione culturale.
D: Quanto è importante per un’azienda avere una strategia a lungo termine quando entra nel mercato cinese?
R: È fondamentale. La Cina non è un mercato dove si può ottenere un successo immediato con interventi superficiali. Serve una visione chiara ed un impegno costante. Le aziende che hanno successo sono quelle che investono nel lungo periodo, costruendo relazioni di fiducia, adattando i loro prodotti e servizi alle esigenze locali e imparando a navigare le complessità normative. La nostra presenza qui è progettata per supportare i nostri clienti non solo nelle operazioni quotidiane, ma anche nella definizione di strategie di lungo termine. Con l’avvocato Matteo Cicero, resident partner della sede di Shanghai, e il nostro China Desk in Europa, possiamo offrire ai clienti una consulenza strategica e operativa che li accompagni in ogni fase del loro percorso.
D: Qual è il valore aggiunto di avere una sede fisica a Shanghai?
R: Avere una presenza fisica significa poter agire con maggiore rapidità e precisione. Le decisioni commerciali e legali in Cina richiedono spesso un’interazione diretta con le autorità locali, i partner e i clienti. Essere qui ci permette di comprendere meglio il contesto, prevenire eventuali problemi e reagire in modo tempestivo. Inoltre, la sede di Shanghai ci consente di costruire un rapporto più stretto con i nostri clienti cinesi, facilitando la loro espansione in Europa attraverso il nostro China Desk.
D: Qual è il consiglio principale che darebbe a un’azienda europea che vuole entrare nel mercato cinese?
R: Direi di partire con una mentalità aperta, ma ben preparata. È fondamentale fare una ricerca approfondita, comprendere le dinamiche locali e, soprattutto, affidarsi a consulenti esperti. La Cina è un mercato che premia chi si dimostra rispettoso e adattabile, ma può essere spietato con chi lo sottovaluta. Noi ci consideriamo non solo consulenti legali, ma anche partner strategici per le aziende che vogliono navigare con successo in questo scenario.
D: Qual è l’aspetto più complesso del fare business in Cina oggi?
R: L’aspetto più complesso del fare business in Cina oggi è gestire un quadro normativo in rapida evoluzione, spesso influenzato da dinamiche politiche ed economiche interne. Questo rende difficile per le aziende pianificare a lungo termine senza un supporto costante. Un altro elemento è il contesto geopolitico, che può influire sulla percezione e sull’accesso al mercato. Per questo motivo, aiutiamo i nostri clienti a mantenere una visione flessibile e a essere pronti ad adattarsi rapidamente.
D: Come immagina l’evoluzione della sede di Shanghai nei prossimi anni?
R: La vedo come un punto nevralgico non solo per la consulenza legale, ma anche per creare connessioni tra Europa e Cina. La nostra missione è diventare un partner di riferimento per tutte le aziende che vogliono costruire una presenza forte in Cina o collaborare con partner locali. Continueremo a crescere e ad ampliare i nostri servizi, rafforzando la nostra capacità di affrontare un mercato sempre più complesso e competitivo.