Anche le Nazioni Unite hanno il loro primo manuale militare

27 Dicembre 2024
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Finalmente, anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha deciso di pubblicare il primo Manuale militare come pilastro di riferimento per guidare i comandanti delle unità militari onusiane, il personale e le truppe nella preparazione prima del dispiegamento, nella pianificazione e nella condotta efficiente delle operazioni per l’efficace esecuzione dei mandati emessi, con l’adozione di risoluzioni, dall’organo politico onusiano, cioè, il Consiglio di Sicurezza (CdS).

È ben noto che i manuali militari sono il modo più comune e formale per i governi e il mondo militare di uno Stato di codificare e comunicare le proprie direttive alle proprie forze armate. Gran parte degli Stati affronta nei loro rispettivi manuali militari in primis le operazioni, seguendo le norme contenute nel diritto dei conflitti armati interni e internazionali. In questi ultimi anni, molti Stati, come la Danimarca, la Francia, gli Stati Uniti, anche alcune Parti interessate come il Comitato internazionale della Croce Rossal’Unione europea etc., hanno affrontato nelle loro pubblicazioni l’intero spettro delle operazioni militari, comprese quelle di pace. Per quanto riguarda il nostro Paese, è in corso la redazione del nuovo Manuale italiano del diritto internazionale applicabile alle operazioni militari da parte di un gruppo di esperti nominati dal Ministero della Difesa che sta organizzando e sistemando l’intero quadro normativo di riferimento, compresi lo jus cogens e la mole di convenzioni internazionali in materia ratificate dall’Italia. Tale manuale militare servirà all’addestramento e alla formazione del personale coinvolto nelle operazioni militari, così come alla condotta di tali missioni, fornendo quello che serve a livello giuridico-operativo al personale delle forze armate impiegato in operazioni fuori area, operando nel rispetto del binario del diritto internazionale.

Ormai, l’architettura del diritto sia interno, che internazionale, sta divenendo man mano molto rilevante nelle attività del settore della difesa. I manuali militari sono capisaldi necessari per l’esecuzione di successo delle missioni militari. I comandanti militari, come viene enunciato, ad esempio, nel manuale della Gran Bretagna sul diritto dei conflitti armati, devono tenere presente di un ampio e sempre più complesso cesto di leggi operative quando conducono delle determinate operazioni. Anche il manuale francese sulle operazioni militari, oltre a delineare come le autorità parigine interpretano le norme di diritto applicabili alle loro forze armate nelle operazioni che svolgono a livello nazionale, ma anche internazionale, in tempo di pace o di guerra, funge anche da una forma di influenza.

Sino a questa prima edizione del nuovo manuale delle Nazioni Unite, i principi cardini e le linee guida per le componenti militari delle operazioni di mantenimento della pace onusiane erano frammentati e potevano essere trovati in manuali del genio militare, delle unità delle forze speciali militari, delle unità di polizia militare e delle unità di aviazione militare, per ultimo abbiamo il manuale del battaglione di fanteria onusiana che è considerato il nucleo dei manuali citati poc’anzi. A quest’insieme di manuali delle Nazioni Unite, vi è quello concernente il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali per gli Stati membri denominato centro di risorse dei peacekeeping.

Le missioni onusiane di mantenimento della pace sono entrate nell’alveo della loro complessità, tanto è vero che stanno affrontando varie sfide alla sicurezza, fra le quali le c.d. minacce asimmetriche, i conflitti interstatali, gli atti di terrorismo e via discorrendo. La necessità di adattare le operazioni di pace per dare una risposta rafforzata alle sfide di questo XXI secolo e alle nuove realtà è stata anche dal patto per il futuro, adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

In quest’ambito, si può evidenziare che il Manuale abbraccia la guida strategica, gli sforzi operativi e le attività tattiche richieste per la condotta efficace delle componenti militari durante le missioni onusiane, dal livello strategico sino a comprendere quello tattico. Tale testo onusiano delinea prima facie l’importanza di aderire allo stato di diritto, nella sua forma più basilare, ossia che nessuno è al di sopra della legge, non solo, conformandosi al mandato dell’operazione, ma sottolinea le situazioni in cui il personale militare possa essere tenuto ad assistere nel rafforzamento dello stato di diritto, in concerto con le altre parti interessate.

Il suo quadro giuridico deriva da determinati strumenti internazionali come la Carta onusiana, lo jus cogens, il diritto internazionale dei diritti umani, il diritto dei conflitti armati interni e internazionali, il diritto del rifugiato, il diritto penale internazionale, con l’integrazione di una serie di convenzioni sui privilegi e le immunità onusiane e la sicurezza del personale associato, il protocollo facoltativo, il bollettino del Segretario generale circa l’osservanza del diritto internazionale umanitario dei caschi blu onusiani e via discorrendo.

Si sottolinea, come viene riportato all’interno del Manuale, la necessità che gli uomini in uniforme da peacekeeping al servizio delle Nazioni Unite abbiano una chiara comprensione di principi e delle norme del diritto internazionale d’umanità. Ancora, viene fatto presente ai comandanti dei contingenti delle Nazioni Unite il loro compito di assicurare la comprensione da parte dell’intero personale militare e la totale conformità alle c.d. regole di ingaggio durante le operazioni, con lo scopo di prevenire e di rispondere ai danni civili e alle popolazioni vulnerabili. Nel Manuale è stato anche riportato uno dei principi cardini per il mantenimento della pace, concernente l’impiego dell’azione coercitiva di forza solo per legittima difesa o in difesa del mandato, che deve essere usata entro il limiti delle regole di ingaggio.

Nel leggere il contenuto del Manuale, vi è il tema dei diritti umani che vengono dichiarati come una delle funzioni e componenti della vasta gamma di operazioni di mantenimento della pace, sebbene il successo o il fallimento della tutela dei diritti civili e umani ha un impatto importante sulla legittimità e credibilità percepite della missione e delle Nazioni Unite agli occhi dello Stato ospitante, della popolazione locale e della comunità internazionale, perciò si sottolinea l’esigenza delle forze onusiane di rispettare, promuovere e incoraggiare il rispetto del diritto sui diritti umani. La protezione dei civili, difatti, è uno degli impegni primari durante le missioni per il mantenimento della pace, che venne imposto dall’organo politico onusiano quando autorizzò la prima operazione di mantenimento della pace con il compito di tutelare i civili sotto minaccia di violenza fisica, un compito che la comunità internazionale aveva deciso di intraprendere per prevenire le più gravi violazioni dei diritti della persona umana.Punto essenziale è il mandato per proteggere i civili, agendo in modo autonomo quando lo Stato ospitante non sia in grado (unable) o non abbia la volontà di farlo (unwilling), o quando le forze governative rappresentano una minaccia per la popolazione civile. 

In conclusione, si può ritenere che questa prima edizione del Manuale militare onusiano soddisfi il suo fine pianamente dichiarato di coprire la guida strategica, gli sforzi operativi e le attività tattiche che servono per la condotta delle componenti armate nelle missioni onusiane. Inoltre, fornisce ai comandanti militari, i quali possono essere considerati i beneficiari di questo documento onusiano, una rapida e dettagliata panoramica delle varie sfide che possono incontrare durante le fasi di pianificazione e implementazione di ogni genere di missioni che riguardano il mantenimento della pace.  

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