Startup ed internazionalizzazione d’impresa: intervista all’avvocato Giovanni Patti

26 Settembre 2023
7 mins read

L’avvocato Giovanni Patti è il Resident Partner della sede di Catania dello Studio legale internazionale Giambrone & Partners.
L’avvocato Patti è il responsabile del dipartimento di Internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e del dipartimento Startup. Gestisce la sede di Catania svolgendo il ruolo di coordinamento delle attività di Studio e di raccordo tra le strategie e gli obiettivi stabiliti.
Giovanni si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania nel 2003, subito dopo si è trasferito a Roma ed ha conseguito il Master in Giurista Internazionale d’Impresa presso la S.I.O.I. (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale); si è iscritto all’albo degli Avvocati di Catania nel 2006; ha frequentato con successo il Master of Laws (LL.M.) in American Law and International Legal Practice presso la Loyola Marymount University di Los Angeles nel 2010.
L’avvocato Patti è stato nominato Partner dello Studio Legale Internazionale Giambrone & Partners nel 2021, precedentemente ha maturato importanti esperienze professionali in altri Studi legali di prestigio.
Le Sue principali aree di competenza sono il diritto societario ed il diritto contrattuale. L’avvocato Patti, inoltre, è stato nominato, dalla Compagnia delle Opere Sicilia, coordinatore regionale per l’Internazionalizzazione.

Avvocato, quali sono le principali sfide che le aziende siciliane devono affrontare per internazionalizzarsi con successo? Come può uno studio legale come Giambrone & Partners supportarle in questo processo?

In Sicilia il tessuto imprenditoriale è costituito prevalentemente da micro e piccole imprese ma non sempre queste ultime sono adeguatamente strutturate per riuscire a cogliere le opportunità offerte dal mercato globale e potersi affacciare quindi sui mercati esteri. È pertanto determinante che coloro che conducono l’azienda abbiano consapevolezza dei punti di forza e di debolezza della propria impresa nonché del sistema di gestione della compliance alle regolamentazioni estere affinché possano eventualmente porre in essere gli opportuni adeguamenti finalizzati all’obiettivo prefissato. Con riferimento alla Sua domanda, in primo luogo, corre l’obbligo precisare che vi sono diverse forme di internazionalizzazione, come ad esempio: l’internazionalizzazione commerciale (export), delle forniture, delle attività di ricerca e sviluppo, produttiva etc.
Nella qualità di resident partner e responsabile del dipartimento di Internazionalizzazione delle PMI dello Studio legale Giambrone & Partners ho previsto, insieme al mio Team ed alcuni consulenti strategici esterni, una serie di servizi volti ad una assistenza completa e studiata ad hoc per la singola impresa cliente. Nel caso di internazionalizzazione commerciale, ad esempio, l’iniziale assistenza dedicata ad una preliminare valutazione dell’azienda ed allo studio del prodotto/servizio da esportare in nuovi mercati (ad esempio, eventuali obbligatorie certificazioni) è accompagnata: da una analisi dell’area in cui sarà più opportuno concentrarsi per uno sviluppo, da una consulenza strategica attenta e mirata. Tengo a precisare che lo Studio legale Giambrone è una realtà professionale che conta ben 20 sedi, in più di sei Paesi tra Europa, Regno Unito e Nord Africa (ed è in continua crescita) e ciò determina, tra l’altro, la capacità di offrire una consulenza contrattualistica multilinguistica (in Studio le lingue parlate sono ben otto) ed una conoscenza approfondita di diversi territori e del relativo tessuto imprenditoriale; tutto ciò, unitamente alla alta professionalità e competenza degli avvocati facenti parte del Team, sono certo potrà generare un efficace supporto alle imprese che intendono internazionalizzarsi.

In merito all’apertura di un nuovo dipartimento all’interno di Giambrone & Partners che si dedicherà all’assistenza legale per Startup, ci può illustrare i principali servizi legali e di consulenza che offrirete a queste realtà imprenditoriali?

Le Sue fonti sono attendibili [sorride, n.d.r.]. Il dipartimento verrà “inaugurato” entro il mese di novembre prossimo in occasione di un convegno, organizzato dallo Studio, che si terrà a Catania e che vedrà anche la partecipazione di esperti per il crowdfunding e le strategie di fundraising.
Il dipartimento Startup, di cui sono il responsabile, nasce prevalentemente da una esigenza che la stragrande maggioranza dei founders di Startup nutre: un advisor legale e strategico.
La nostra assistenza e/o consulenza legale sarà dedicata a tutti quei “giovani imprenditori” che riscontrano l’esigenza di confrontarsi con un professionista: nella fase di costituzione del veicolo societario nonché durante la vita della stessa società, nella fase di crescita e sviluppo della società anche per la costituzione di nuove unità locali, nella fase di exit/vendita della società e in tante altre circostanze che per ragioni di tempo non mi dilungo ad indicare. Detta assistenza sarà integrata, ove il cliente lo ritenesse utile, con alcuni servizi che verranno invece proposti e seguiti insieme al nostro consulente strategico esterno (Business Angels di rinomata professionalità ed avente un importante track records nell’assistenza a Startup in tutta Europa), tra l’altro, esperto: nella valutazione di fattibilità di un progetto (ricerche di mercato), nella fase di crescita e sviluppo della società attraverso la realizzazione di campagne di crowdfunding ed equity crowdfunding, nello stabilire partnerships e relazioni con aziende e organizzazioni locali al fine di supportarle nell’ingresso in un nuovo mercato (sviluppo commerciale), nell’individuazione di capitale di crescita per uno sviluppo aziendale programmato (società di venture capital e private equity).
Sono certo che questo dipartimento intercetterà l’interesse e le necessità delle Startups che, soprattutto al Sud Italia, sono sempre più in continuo fermento.

Le startup e le PMI innovative siciliane fanno ancora fatica ad attrarre investimenti. Secondo Lei, come si può colmare questo gap e come può contribuire uno studio legale specializzato?

Parliamo di due realtà diverse, vi è una netta distinzione tra startup e PMI innovative, pertanto, le ragioni di base che attraggono investitori sono assolutamente distinte. In un certo qual modo, le PMI innovative possono, infatti, ritenersi come la naturale evoluzione delle startup innovative.
Nel caso delle Startup l’investitore valuta in primis l’idea di business e soprattutto le potenzialità nel lungo periodo della iniziativa imprenditoriale proposta. Pertanto, una startup avente una buona idea imprenditoriale in cui risalta “l’innovazione” rispetto a quanto già sul mercato, capace quindi di poter essere collocata come riferimento nel proprio segmento di mercato, avrà buone possibilità di attrarre investitori.
Per quanto riguarda le PMI, le motivazioni che determinano una scarsa attrattività da parte degli investitori possono essere molteplici e spesso sono endogene alla stessa impresa. Non è possibile, a mio avviso, individuare genericamente un problema oppure una soluzione. Un mio preliminare suggerimento è di: effettuare una valutazione analitica delle varie fasi del processo produttivo dell’impresa al fine di renderla più attrattiva, adeguare i ruoli assegnati alla governance, rafforzare gli elementi distintivi dell’impresa e, soprattutto, nel momento in cui si riscontrano i presupposti, interfacciarsi con selezionati investitori e/o società di venture capital del settore di riferimento.

Protezione della proprietà intellettuale, operazioni di M&A, contrattualistica internazionale: quali sono i servizi legali più richiesti dalle aziende che vogliono espandersi all’estero?

Trattasi di tre tipologie di assistenza legale molto importanti e per cui è fondamentale affidarsi ad uno Studio legale che abbia professionisti esperti nei singoli settori. Una assistenza legale avente ad oggetto operazioni straordinarie è normalmente richiesta da una azienda molto ben strutturata e quasi sempre già presente all’estero con una quota di mercato rilevante. La tutela della proprietà intellettuale e soprattutto la contrattualistica internazionale sono tipologie di consulenza e assistenza molto diffuse tra le PMI, oserei dire che sono tipologie di assistenza “essenziali” per tutte quelle aziende che intendono, in tutte le diverse forme, internazionalizzarsi nonché tutelare i propri beni immateriali.

Ci sono particolari accorgimenti legali e normative da conoscere per le imprese siciliane che vogliono entrare in nuovi e competitivi mercati come USA, Messico, Cina?

Le imprese che hanno una adeguata struttura societaria per valutare l’ingresso in mercati come quelli da Lei indicati avranno sicuramente ben chiaro che le strategie di internazionalizzazione, la struttura normativa e tanto altro sono completamente differenti rispetto all’Italia (ad esempio, in America, non esistendo un Codice civile a cui rimandare o rifarsi, come in Italia, il contratto deve prevedere ogni aspetto). È pertanto fondamentale avere professionisti che conoscono approfonditamente la normativa del Paese straniero in cui si intende accedere.
Consapevoli di quanto sopra, al fine di poter assistere al meglio le richieste della clientela nonché in virtù di una naturale crescita dello Studio, il nostro managing partner, avvocato Gabriele Giambrone, ha programmato una ulteriore espansione delle sedi di Studio all’estero. Unitamente all’american desk, già operativo da quasi due anni, lo Studio legale internazionale Giambrone & Partners, dal mese di agosto scorso, ha in essere una partnership con un prestigioso studio legale di Città del Messico, mentre, entro il mese di dicembre 2023, lo Studio inaugurerà la propria sede in Cina e precisamente a Shanghai. Per tale ultima sede, l’avvocato Giambrone mi ha incaricato di essere il referente in Italia ed ha deciso che la sede catanese dello Studio sarà il punto d’accesso per le principali richieste di consulenze provenienti dalla Cina verso l’Italia e dall’Italia per la Cina, il tutto coordinato dal partner di Studio che risiede e opera da Shanghai.

Le competenze legali sono fondamentali nel processo di internazionalizzazione ma spesso sottovalutate. Cosa consiglia alle PMI siciliane per non commettere errori strategici?

Internazionalizzazione è un termine molto (oserei dire “troppo”) utilizzato e per tale ragione, nel tempo, ha perso la reale portata del proprio valore. Reputo che il processo volto ad internazionalizzare una impresa sia tanto articolato quanto dinamico e sistemico. Le competenze legali di uno Studio internazionale sono, a mio avviso, fondamentali soprattutto in alcune parti del suddetto processo. Nel caso di internazionalizzazione commerciale, ad esempio, il coinvolgimento di altre figure professionali (Temporary Export Manager, fiscalista internazionale etc) è di assoluta rilevanza per una più completa assistenza, ma l’esperienza tecnica-legale in uno specifico settore, la conoscenza di un determinato territorio, la capacità e la competenza nella redazione dei più opportuni accordi/contratti e nella protezione della proprietà intellettuale, lo studio per la più efficace strategia finalizzata ad entrare in una determinata area e tanto altro sono di sicuro elementi fondamentali che uno Studio legale internazionale come Giambrone & Partners potrà offrire per avviare, nel migliore dei modi, un progetto volto alla internazionalizzazione d’impresa.

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