Caro bolletta, è corsa all’energia fotovoltaica

26 Maggio 2022
1 min read

EnergRed, società di servizi energetici, ci informa che il prezzo dell’energia non scenderà più sotto i 100 euro/MWh. Stiamo oggi assistendo ad una sempre più elevata richiesta per quanto riguarda il fotovoltaico. Ad interessarsi alla fonte di energia rinnovabile non solo privati, ma anche aziende che a causa del caro bolletta rischiano di sperperare i propri utili nei costi di energia.

Grazie alla metodologia di Care&Share di EnergRed, un’azienda che oggi spende centomila euro di bollette annue può, in certi casi, facilmente dimezzare facilmente questa spesa dal proprio bilancio. Non essendoci esborsi da parte del committente, l’IRR, ovvero il tasso interno di rendimento, è infinito. Insomma, zero spese per il fotovoltaico.

Moreno Scarchini, CEO di EnergRed ci dice che con questa metodologia, sono in grado di proporre una soluzione a “ROI infinito” per le aziende, perché in grado di generare da subito benefici economici senza necessità di investimenti di alcuna sorta. Per chi ha cultura dell’impresa e capisce il significato della “moltiplicazione del valore” è un’opportunità irrinunciabile, soprattutto perché permette di salvare i profitti, anzi di far crescere quella a disposizione delle attività “core” dell’azienda.

La cosa che conta è agire in fretta perché i materiali destinati alla costruzione degli impianti iniziano a scarseggiare. Questo disagio è generato dal fatto che i prodotti sono per lo più di importati dall’Asia e scontano le difficoltà del commercio globale in tempi di guerra.

Giorgio Mottironi, responsabile marketing di EnergRed ci tiene però a chiarire che avendo previsto l’aumento delle richieste, hanno provveduto a garantirsi forniture continue e per questo sono in grado di realizzare i nuovi impianti in tempi brevissimi.

Insomma, EnergRed ha già tutto pronto per soddisfare una domanda molto ampia ed in crescita, a zero spese per l’azienda beneficiaria.

Secondo il Bilancio EnergRed 2022, oggi in Italia abbiamo raggiunto solo un quinto degli obiettivi che in base al PNIEC avremmo dovuto rispettare per concretizzare i 120GW di potenza installata da fonti rinnovabili al 2030. In particolare, il fotovoltaico, a cui spetta la fetta più importante, ha registrato una crescita della potenza installata del 4,4% contro il 23% atteso. Ed ancora al palo il geotermoelettrico ed il solare termodinamico.

A questo proposito il CEO Sarchini si è espresso affermando che il ritmo delle installazioni di fotovoltaico deve aumentare per raggiungere gli obiettivi 2030. Per fare ciò non si deve solo velocizzare il processo di individuazione delle aree idonee, ma soprattutto mobilitare il comparto industriale, dove è massima la possibilità di generali benefici tramite auto-consumo diretto, sia per le imprese che per il sistema Paese.

Eppure molte energie rinnovabili non vengono sfruttate quando potrebbero perfettamente essere dislocata in modo diffuso sul territorio, per l’auto-consumo delle imprese, generando circa 19 miliardi di euro di risparmi rispetto agli attuali costi energetici.

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