La Commissione europea approva il PNRR italiano da 191,5 Mld€

25 Giugno 2021
3 mins read

Il 22 giugno 2021 la Commissione europea ha adottato una valutazione positiva del PNRR – Piano nazionale per la ripresa e la resilienza dell’Italia da 191,5 miliardi di euro. La presidente della Commissione Von der Leyen, in visita a Roma, ha consegnato al Presidente del Consiglio Draghi le conclusioni della Commissione europea sul piano di investimenti italiano, annunciando l’approvazione ufficiale in una conferenza stampa congiunta. Il PNRR italiano è stato approvato quasi a pieni voti, ottenendo dieci “A” e una “B”, un punteggio leggermente più basso per i costi del piano. Il piano prevede l’erogazione di 68,9 miliardi di euro di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro di prestiti, essenziali per aiutare l’Italia ad uscire dalla pandemia di Covid-19.

Il PNRR

Il PNRR – Piano nazionale di ripresa e resilienza – è il documento che ogni Stato membro dell’UE ha dovuto preparare per avere accesso ai fondi del Next Generation EU, lo strumento previsto dall’Unione per la ripresa dalle crisi economica, sanitaria e sociale a seguito della pandemia Covid-19. Il PNRR è il documento centrale per ogni Stato membro in quanto, per accedere ai fondi messi a disposizione dall’UE, ogni Stato ha dovuto lavorare su un pacchetto coerente di riforme e investimenti per il periodo 2021-2026, fornendo dettagli circa i progetti e le misure previste.

In Italia, l’iter di scrittura e approvazione del PNRR è stato piuttosto lungo ed ha visto anche un passaggio di consegne tra il governo Conte II e il governo Draghi. Di concerto con il Comitato interministeriale per gli Affari Europei, la task force della Commissione europea e il Parlamento italiano, il governo Draghi ha riscritto e discusso il Piano, fino ad inviarlo, il 30 aprile 2021, alla Commissione europea, per sottoporlo alla sua approvazione.

Il contenuto del PNRR e l’approvazione della Commissione

La Commissione europea, nel valutare e poi approvare il piano nazionale, ha preso in considerazione molteplici criteri stabiliti nel regolamento sul dispositivo per la ripresa e resilienza. In particolare, ha valutato se gli investimenti e le riforme esposti nel piano italiano sostenessero la transizione verde e digitale, se contribuissero a risolvere le criticità individuate e se rafforzassero il potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro e la resilienza economica e sociale italiana.

L’approvazione, dunque, è giunta dopo aver constatato che il piano dell’Italia dedica il 37% della spesa totale a misure di sostegno agli obiettivi climatici; il 25% della dotazione del piano va a favore della transizione digitale in generale, con particolare attenzione alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, della sanità, della giustizia e dell’istruzione. In generale, il piano prevede un’ampia gamma di riforme e investimenti nell’ambito delle principali sfide economiche e sociali per l’Italia di oggi: aumentare la sostenibilità delle finanze pubbliche e la resilienza del settore sanitario; rendere più efficaci le politiche attive del mercato del lavoro; ridurre le disparità regionali; accrescere l’efficacia della PA e del sistema giudiziario; migliorare il contesto imprenditoriale ed eliminare gli ostacoli alla concorrenza.

In definitiva, si considera il piano presentato come una risposta completa ed equilibrata alla situazione economica e sociale dell’Italia, con sistemi di controllo adatti a proteggere gli interessi finanziari dell’Unione e prevenire conflitto di interesse, corruzione e frode. Per questo, si ritiene che il piano soddisfi i criteri previsti dalla Commissione, ottenendo dieci A e una B, quasi il massimo dei voti.

Quanto ai prossimi step, i ministri dell’Economia si riuniranno in sede Ecofin il 13 luglio e dovranno approvare i piani presentati dai paesi membri UE, votando a maggioranza qualificata. Dopodiché, si potrà procedere con l’emissione della prima tranche di prefinanziamenti, del valore di circa 25 miliardi di euro per l’Italia.

Von der Leyen e Draghi insieme a Cinecittà

Ursula Von der Leyen e Mario Draghi, rispettivamente la Presidente della Commissione europea e il Presidente del Consiglio dei ministri italiano, si sono incontrati il 22 giugno a Roma, nel simbolico luogo di Cinecittà, in occasione della consegna della pagella del PNRR italiano e, dunque, della sua approvazione.

In tale occasione, i due presidenti hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. “È una giornata di orgoglio per il nostro Paese” – questa l’apertura di Mario Draghi – “Abbiamo messo insieme un piano di riforme ambizioso, un piano di investimenti che punta a rendere il nostro paese – l’Italia – un Paese più giusto, più competitivo e più sostenibile nella sua crescita. Lo abbiamo fatto con il sostegno decisivo delle forze politiche, degli enti territoriali e delle parti sociali, a cui va il mio sentito ringraziamento. E con una costante proficua interlocuzione con la commissione, che ringrazio nella persona della Presidente von der Leyen”. Inizia così il lungo discorso del presidente Draghi, entusiasta dei risultati ottenuti. La presidente Von der Leyen, a sua volta, ha replicato: “è un piacere essere a Roma in un momento così speciale per l’Italia e per l’Unione europea. La campagna vaccinale prosegue, così come la corsa degli Azzurri, il paese e l’economia ripartono e tornano i turisti. Sono lieta di poter condividere con voi questo momento”. “Oggi sono qui per annunciare che avete il pieno sostegno della Commissione europea” […] “Mario, questa non è la fine del percorso insieme: è solo l’inizio. Ora comincia la fase attuativa, che richiederà un grande impegno. Voglio solo ribadire che sarò al vostro fianco, che la Commissione sarà al vostro fianco, in ogni tappa di questo ambizioso cammino verso il futuro”. Ha concluso così la Von der Leyen, consegnando la valutazione positiva della Commissione nelle mani del presidente Draghi.

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