La Libia ha un nuovo Primo ministro

7 Febbraio 2021
2 mins read

Non senza destare sorpresa, Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh è stato eletto come nuovo Primo ministro ad interim della Libia, al termine del “Libyan Political Dialogue Forum”, organizzato sotto l’egida delle Nazioni Unite a Ginevra. La nuova compagine, nota con il nome di Consiglio presidenziale, sarà composta da altre tre personalità, ciascuno in rappresentanza di una regione storica del Paese, con il compito di traghettare il Paese verso nuove elezioni, previste per il prossimo 24 dicembre.
On behalf of the United Nations, I am pleased to witness this historic moment“, ha commentato l’inviata Speciale ONU in Libia, Stephanie Williams, aggiungendo: The importance of the decision that you have taken here today will grow with the passage of time in the collective memory of the Libyan people.”

Il nuovo Primo ministro avrà ora 21 giorni per formare un nuovo gabinetto di transizione, nell’ottica di “mettere in pratica le disposizioni costituzionali necessarie per indire le elezioni come stabilito nella Road Map concordata a novembre scorso nei negoziati di Tunisi“.

Mohammed Dbeibeh, Younes Menfi, al-Lafi e Musa al Kuni: un ticket vincente

Con 73 votanti su 75, numero complessivo dei delegati libici partecipanti al Libyan PDF, la lista di Mohammed Dbeibeh si è dunque imposta ottenendo un totale di 39 voti, contro i 34 di quella guidata da Aguilah Saleh, Presidente del Parlamento di Tobruk, e Fathi Bishaga, Ministro dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale di Fayez al-Serraj. Alla vigilia del voto, tuttavia, erano questi ad essere considerati come super-favoriti, con Salah candidato presidente, e Bhashaga come candidato premier. Il ticket era considerato molto forte e, in effetti, nella prima tornata di votazioni era risultato primo, senza però riuscire ad ottenere, e a superare, la soglia del 60%. Con sorpresa da parte degli osservatori, a seguito del ballottaggio si sono invece affermate personalità che, finora, non hanno giocano un ruolo di primo piano nel contesto politico libico.

Chi è dunque Dbeibeh? Nato nel 1958, il nuovo premier ha lavorato con Saif al-Islam Gheddafi nel 2007, dopo il conseguimento della laurea in ingegneria in Canada.

Ma questo è il mio unico legame con l’ex regime […]”, assicurava in un’intervista del 2018, in cui si presentava come “ un’alternativa” al Presidente di Tripoli Fayez al Sarraj e al generale Khalifa Haftar. Esponente dell’imprenditoria misuratina, Dbeibeh è considerato vicino alla Russia, ma anche alla Turchia e ai Fratelli musulmani, sostenitori del Premier uscente Fayez al Sarraj. 

Gli altri membri del nuovo Consiglio presidenziale

Mohammad Younes Menfi, nuovo presidente del Consiglio presidenziale, è un diplomatico originario di Tobruk, che ha svolto il ruolo di ambasciatore in Grecia fino all’espulsione avvenuta nel 2019, a causa della conclusione, tra Ankara ed il Governo di Tripoli, del controverso accordo sulle zone economiche esclusive nel Mediterraneo.  Gli altri due membri del Consiglio, Abdullah Hussein al Lafi e Musa al Kuni, ricopriranno il ruolo di vicepresidenti, rispettivamente in rappresentanza della Tripolitania e del Fezzan. Al-Lafi, deputato della Camera dei rappresentati del Parlamento di Tobruk, è stato eletto nella circoscrizione di Zawiya, sede di un’importante raffineria petrolifera del Paese. Il politico e diplomatico al Kuni, invece, era già stato scelto come uno dei rappresentanti della regione del Fezzan all’interno del Consiglio di presidenza guidato da Fayez al Sarraj, ricoprendo, anche se per un breve periodo, l’incarico di vicepremier del Governo di Accordo Nazionale (GNA), per poi dimettersi il 2 febbraio 2017 per divergenze con al-Serraj.

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