Biden in conferenza online al Senato: una campagna elettorale anti-Covid19.

19 Settembre 2020
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Il candidato alla presidenza democratica Joe Biden, dopo aver partecipato ad un briefing sul vaccino contro il Coronavirus con i massimi esperti della salute pubblica, due giorni fa a Wilmingtnon, ne ha discusso ieri in una riunione online con i democratici al Senato.

Il ritorno a casa “virtuale” dell’ex senatore di Wilmington, pur essendo un “gradito ex collega”, come scrive il “The National Herald”, è stato di cruciale importanza per la sua corsa alla Casa Bianca. In un momento grave come questo, con la crisi del Covid-19 e il disagio economico, Biden ha dovuto affrontare domande difficili sulla sua strategia politica per sconfiggere il presidente Donald Trump, che in questa settimana è sotto attacco mediatico a causa della situazione critica e della cattiva gestione della crisi post lockdown. Nel corso della giornata di ieri, si è anche recato a Scranton, nella sua città natale, in Pennsylvania per un’assemblea cittadina diretta dalla CNN, a seguito di quella che tenne Trump per l’ABC, all’inizio della settimana. I due forum consecutivi, infatti, sono stati considerati di preparazione ai tre dibattiti presidenziali che si terranno a partire dal 29 Settembre.

 Alla fine della giornata di mercoledì 16, Biden ha ridimensionato Trump esprimendo su Twitter la scarsa fiducia nella diffusione di un vaccino anti Covid-19 prima della fine delle elezioni. Le sue parole sono state dure e dirette: “Quando ho detto che mi fido dei vaccini e mi fido degli scienziati, ma non mi fido di Donald Trump – questo è quello che volevo dire”.

L’incontro tra i leader dei partiti con i legislatori del Congresso è parte di una radicata tradizione al Campidoglio. Solitamente si usa fare pranzi e riunioni di persona, ma le norme anti Coronavirus hanno ribaltato quasi tutte le tradizioni che si solevano rispettare durante la campagna elettorale. Rispetto a quanto riportato dal settimanale “The National Herald”, mentre i repubblicani continuano a rispettare le tradizioni, celebrando pranzi e tenendo riunioni di persona, i democratici hanno spostato i loro incontri quasi esclusivamente online.  In questi giorni Biden e il suo team, hanno dato voce alle preoccupazioni che dilagano all’interno del partito circa l’ostruzionismo di Trump di tagliare i fondi al servizio postale degli Stati Uniti, strumento utile al sistema elettorale attuale. Saranno milioni gli americani che invieranno il loro voto per evitare affollamenti nei seggi elettorali.

Tuttavia, durante la riunione online, i senatori si sono mostrati anche ansiosi di discutere di una potenziale “Casa Bianca di Biden”, come potrebbero essere la transizione e la presidenza, specie se i democratici controlleranno il Senato. Ma secondo alcuni senatori, il candidato democratico appare troppo concentrato “a fare meglio dell’amministrazione precedente di Trump”. Si sta lavorando molto per pensare a come risollevare le sorti di una America ormai succube di una crisi polivalente. La squadra che affianca Biden, in questa lunga gara elettorale, si sta adoperando affinché i democratici abbiano una linea politica ben strutturata una volta insediati alla Casa Bianca. Personalità come il consigliere più longevo di Biden, Ted Kaufman, che gli succedette al Senato quando divenne vicepresidente nel 2009, sta guidando questo processo. Anche Dana Remus, consigliere generale della campagna e l’avvocato Bob Bauer, consigliere della Casa Bianca del presidente Barack Obama, stanno giocando un ruolo chiave.

Nonostante i repubblicani stiano dipingendo i democratici come ansiosi di ribaltare l’ostruzionismo- ovvero le norme che richiedono 60 voti effettivi per far avanzare una legislazione all’interno del Senato- i senatori sia liberali che centristi si stanno mostrando predisposti ad un cambiamento.  Nelle battute finali del meeting, Biden ha espresso la sua volontà di tentare di lavorare con la minoranza repubblicana prima di apportare un cambiamento così fondamentale nelle tradizioni di Capitol Hill. Il Senato sembra accogliere gradevolmente l’idea del cambiamento che caratterizza i Democratici.

Eliana Gullo

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