Mes, trovato l’accordo all’Eurogruppo

15 Maggio 2020
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AP Photo/Francisco Seco, File

L’8 maggio l’Eurogruppo, l’organismo che riunisce i ministri dell’economia e delle finanze dei paesi che fanno parte dell’Eurozona, ha trovato un accordo sulla nuova linea di credito del Meccanismo Europeo di Stabilità. I 240 miliardi di aiuti che copriranno le spese sanitarie dirette e indirette legate al Covid-19 sarà accessibile a tutti gli stati membri e non prevederà nessun tipo di sorveglianza rafforzata, come è accaduto nel salvataggio della Grecia qualche anno fa. Niente condizioni e niente memorandum di intesa da negoziare perché l’accesso al Mes sarà standard. In vista della riunione, il commissario Gentiloni e il vicepresidente Dombrovskis hanno mandato una lettera al presidente dell’Eurogruppo proprio per proporre la nuova tipologia di sorveglianza nei confronti degli Stati.

La lettera di Gentiloni e Dombrovskis

“Nessun controllo supplementare per chi usa il Mes”: la Commissione europea ha proposto di eliminare ogni rischio di commissariamento per l’Italia e gli altri paesi. Con la lettera inviata dai commissari Gentiloni e Dombrovskis al presidente dell’Eurogruppo Centeno, è stato chiarito che non sarà attivato nessun programma di aggiustamento macroeconomico per chi ricorre al Fondo salva-Stati. Ed è proprio questo che molti governi europei temevano e volevano dunque sentirsi dire. “Considerando lo scopo molto specifico e limitato del Pandemic Crisis Support, uno strumento una tantum e di natura temporanea, legato alla crisi da Cvovid-19, sono necessarie un’attività di monitoraggio e di report semplificate, in linea con l’accordo politico raggiunto dall’Eurogruppo e approvato dai capi di Stato e di governo”. Questa è stata l’interpretazione del commissario all’economia e del vicepresidente di Commissione sulla “sorveglianza rafforzata” alla quale saranno sottoposti i Paesi che chiederanno di accedere alle linee di credito del Mes per finanziare i costi sanitari. L’unica condizione prevista è quella per cui, almeno nel primo periodo, i soldi dovranno essere impiegati per coprire le spese sanitarie sostenute a causa della pandemia di coronavirus.

L’idea di creare una linea di credito agevolata del Mes è stata proposta ed approvata nell’accordo dell’Eurogruppo di aprile, dove sin da subito è stato chiarito che le condizioni sarebbero state più agevoli di quelle decise in precedenza per i paesi che avevano chiesto dei prestiti. “Ho lavorato molto perché il Mes fosse disponibile senza condizionalità e con caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante per paesi con tassi di interesse elevati, e tra questi c’è l’Italia” ha dichiarato Gentiloni parlando a Repubblica.

L’accordo dell’Eurogruppo

L’Eurogruppo ha approvato definitivamente la proposta della Commissione Europea di eliminare la maggior parte delle condizioni per utilizzare la linea di credito. La nuova linea di credito da 240 miliardi di euro potrà essere richiesta fino a dicembre 2022 e si dovranno restituire i prestiti, a tassi bassissimi (un tasso annuo di 0,1%, un costo una tantum di attivazione di 0,25% e un costo annuale per la gestione di 0,005%) entro dieci anni. Le richieste potranno partire già da metà maggio e le risorse saranno disponibili dal primo giugno. Il Mes ha pubblicato il formulario con cui chiedere gli aiuti della nuova linea di credito, dove andranno dettagliate le spese sanitarie fino al 2% del Pil e che potrà essere usata per le spese nel 2020 e nel 2021.

 

Le istituzioni europee hanno rispettato la promessa di agevolare l’accesso al Mes, rimuovendo alcune condizioni giudicate troppo severe sui paesi debitori, tra cui quella di aggiustamenti macroeconomici e la sorveglianza delle istituzioni sull’economia del paese debitore. “Gli Stati membri che richiedono assistenza si impegneranno a utilizzare questo strumento per sostenere il finanziamento interno dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta, i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti al COVID 19. Non vi sono altri vincoli collegati all’utilizzo della struttura. Vorrei sottolineare che: non ci sono altri requisiti associati all’uso della struttura” ha ribadito il presidente Centeno. Questo impegno sarà dettagliato in un “Piano di risposta pandemica” preparato sulla base di un modello comune concordato alla riunione.

Le reazioni in Italia

Dopo settimane di negoziati e polemiche, vi sono state diverse reazioni sul raggiungimento dell’accordo per il Mes, che comunque ancora non è stato richiesto ufficialmente in Italia. Per il segretario del PD Zingaretti, il Mes senza condizioni “è una opportunità da cogliere al volo”, mentre per il leader della Lega, Matteo Salvini, “è una strada pericolosa e priva di certezze”. Il Movimento 5 Stelle, da sempre molto scettico sull’utilizzo, ha affermato che “Sebbene debolmente migliorato, il Mes resta uno strumento inadeguato sia per la quantità di risorse che può mettere in campo, sia perché continua a essere insidioso nelle potenziali condizionalità future, sulle quali non sono stati ancora fugati tutti i dubbi”. Il Premier Giuseppe Conte, in una intervista rilasciata a Euractiv, ha affermato che quanto fatto finora in Europa – Sure, Bei e Mes – è insufficiente, e servirà un Recovery Fund di notevoli dimensioni”. “L’accordo raggiunto in seno all’Eurogruppo sul MES senza condizioni è un’ottima notizia per l’Italia. L’Europa questa volta dimostra di esserci e di essere pronta a dare una mano concreta ai paesi in difficoltà” dichiara invece entusiasta il leader di Forza Italia Berlusconi.

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