L’amore può essere un grattacapo secondo la cantante SILVIA CECCHINI

15 Novembre 2020
3 mins read

“La Cattiva Abitudine” (Yourvoice Records) è il suo nuovo singolo. Un’esuberante e simpatica 26enne di Urbino divide la sua vita tra l’amore per il canto e la passione per l’ingegneria informatica. Mentre la matematica è qualcosa che lei dichiara di riuscire a dominare molto bene (i numeri sono certezze assolute), l’amore, per contro, può riservare sempre qualche grattacapo.

Ed è proprio di questo che Silvia Cecchini, giovane ed affascinante cantautrice nata ad Urbino, ha deciso di parlare nella sua ultima canzone intitolata “La cattiva abitudine”, edito dall’etichetta indipendente Yourvoice Records di Rimini: di quando le cose in amorenon vanno come dovrebbero andare poiché, a volte, può capitare d’innamorarsi di qualcuno che non ricambia il nostro sentimento allo stesso modo. Bisogna dire, però che, nonostante la sua giovane età, per quanto riguarda la realizzazione personale, Silvia ha invece le idee molto chiare ed i piedi ben piantati per terra. È infatti laureata in ingegneria informatica e dell’automazione e al momento sta ultimando i relativi studi di specializzazione. Oltre a questo, fin da quando aveva appena 12 anni coltiva la passione per il canto, studiando con importanti artisti per arricchire la sua sete di conoscenza. Dopo l’esperienza con una compagnia di musical, durata quattro anni, Silvia inizia ad esibirsi come apprezzabile interprete in molte serate, sia in eventi dal vivo che in concerti privati. Ha avuto l’invidiabile opportunità di calcare palcoscenici di tutto rispetto, tra cui l’Auditorium Massimo di Roma, accompagnata da tanto d’orchestra. La sua inarrestabile voglia di dare sempre il meglio di sé la porta ad prezzabili risultati, come la partecipazione a diversi festival e contest, arrivando tra i semifinalisti di Area Sanremo nel 2017. Il suo curriculum riporta anche due partecipazioni al rinomato Deejay On Stagedi Riccione, sia nel 2019 che nel corrente 2020. Con il suo irresistibile sorriso e la sua intensità espressiva, Silvia ci dice di credere fermamente che la fortuna vada aiutata con il massimo impegno.

Silvia, ti ringrazio a nome di tutti i lettori di European AffairsMagazineper averci dato la possibilità d’incontrarti. Da ingegnere informatico a cantante, quando hai preso la decisione d’intraprendere la carriera musicale?

La mia passione per la musica c’è sempre stata ma ho iniziato a prendere seriamente lezioni di canto a 12 anni. Avevo questa voglia continua di cantare e ballare, voglia matta che nessuno riusciva a frenare. Ascoltavo di tutto, ma adoravo Ricky Martin! Poi iniziando a prendere lezioni di canto, ho imparato quanto fosse importante avere nel proprio bagaglio musicale più influenze possibili, quindi mi facevo prestare ogni settimana un CD diverso dalla mia insegnante di canto, cercando di “rubare” tutto quello che potevo. Poi ho sempre desiderato perfezionarmi su diversi fronti: tecnica vocale, interpretazione, solfeggio, songwriting, musical e tanto altro. L’ho fatto per capire quale fosse veramente la mia identità musicale e in che direzione volessi andare. E così sono iniziati gli eventi importanti, come la finale di Area Sanremo nel 2017, il Festival del Cinema a Roma (Isola Tiberina), Deejay On Stage 2019 a Riccione, Capodanno con Radio Deejay 19/20 a Riccione, Deejay on Stage 2020.

La canzone ci è piaciuta molto, complimenti, la tua voce, molto bella, si integra perfettamente con la musica. Parliamo però del testo. In generale, una persona che ci fa soffrire è una persona che sicuramente non ci merita. Una cattiva abitudine è proprio quella di continuare a cercarla: si riferisce forse ad una tua esperienza personale?

Grazie! Il 18 settembre 2020 è uscita “La cattiva abitudine”, che è il mio nuovo singolo e sono molto felice. E’ un brano dalle sonorità pop/dance che tratta una tematica molto comune, ovvero la brutta abitudine che abbiamo ad innamorarci di una persona che ci fa stare male. Si tratta di un amore non ricambiato allo stesso modo e quindi, a tratti, doloroso. Credo che più o meno tutti quanti ci siamo trovati in una situazione simile. Per fortuna, personalmente, l’ho superata da tanto tempo. Non è una storia recente. Nel mio caso non è finita bene e chiaramente oggi, con il senno di poi, sono contenta che sia andata così. È inutile continuare ad avere una relazione che non porta a nulla. Penso che si corra il rischio di permettere che all’amore iniziale subentri un certo tipo di affetto che ci rende poi molto difficile lasciare una persona, per la quale non proviamo più un vero sentimento. Il mio consiglio per chi si trovasse a vivere in una situazione del genere è quello di pensare al futuro e a dove ci possono portare le storie che stiamo vivendo. Avere una relazione non è obbligatorio e, proprio per questo, è qualcosa che dovrebbe farci stare meglio di come stiamo da soli, non certo peggio. In poche parole ne deve valere la pena, altrimenti non ha senso.

Compatibilmente con l’emergenza che stiamo tutti vivendo, quali sono i tuoi progetti futuri, nel breve e nel lungo temine

Tanti! Alcuni top secret. Grazie all’aiuto di Marco Giorgi e della sua etichetta discografica, sicuramente faremo uscire dei nuovi singoli, dei nuovi videoclip e possibilmente programmeremo dei live, nella speranza che questa terribile emergenza veda una fine. Per poter rimanere sempre aggiornati, vi invito a seguirmi su tutti i social, in cui mi trovate digitando il mio nome e cognome, Silvia Cecchini.

Lo faremo senz’altro, Silvia. In bocca al lupo per tutto!

Viva il lupo!

di Giuseppe De Francesco

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Follow Me

Best Rated

Banner

Popular

Authors

Previous Story

UE e Covid-19: l’Unione europea della salute e l’accordo con Pfizer per l’accesso ai vaccini

Next Story

Pompei (Deloitte): “Italia cambi passo sui fondi UE per sostenere l’impatto economico e sociale della pandemia”

Latest from Blog

La nuova strategia di Hamas

  L’esito delle operazioni militari all’interno della Striscia di Gaza suscita la preoccupazione, l’angoscia e la condanna da parte dei Governi, delle Organizzazioni Internazionali e dei media occidentali unanimi nel chiedere a Israele di interrompere il conflitto ed evitare una “catastrofe umanitaria”. L’intento di questo insieme di iniziative è assolutamente

Disinnescare il fronte libanese

Quando a Ottobre dello scorso anno Hamas perpetrò il suo attacco terroristico nella striscia di Gaza ottenne, immediatamente, il pieno supporto mediatico delle milizie filoiraniane di Hezbollah. Tuttavia, anche se nei mesi successivi Hezbollah ha intensificato le sue attività offensive lungo la linea di confine, costringendo Israele ad evacuare diverse

Washington e il Medio Oriente

Negli ultimi quindici anni il centro di gravità della politica estera di Washington si è spostato dal teatro Euroasiatico a quello Indo – Pacifico come conseguenza della scelta geostrategica di contrastare in quella Regione la crescente influenza cinese tendente a realizzare un nuovo sistema di ordine globale. Questa priorità ha

Ankara e la ricerca dell’equilibrio geopolitico

In occasione della imminente visita di Putin in Turchia il Presidente Erdoǧan ha dichiarato l’intenzione di svolgere il ruolo di mediatore nell’ambito del conflitto ucraino facendosi promotore di una possibile situazione negoziale tra le due parti. L’iniziativa sembra voler sottolineare la volontà della Turchia di riprendere a svolgere quel ruolo

La situazione in Medio Oriente dopo il 7 Ottobre

L’attacco che Hamas ha condotto contro lo Stato di Israele, lo scorso 7 Ottobre, rappresenta un ulteriore episodio del conflitto che devasta il Medio Oriente da circa un secolo (anno più, anno meno). Per poter comprendere tale nuova fase di questa guerra infinita, è necessario esaminare gli aspetti che ad

Una nuova guerra in Medio Oriente?

  Le modalità con le quali, nel settore della Striscia di Gaza, l’organizzazione di Hamas ha condotto l’attacco contro lo Stato di Israele hanno drammaticamente elevato il livello della tensione che contraddistingue l’area, accrescendo il pericolo che la situazione possa evolversi dando luogo a un vero e proprio conflitto. Il

Iran: nuova diplomazia, ma stesso obiettivo

La teocrazia iraniana ha da sempre perseguito un duplice obiettivo strategico: assumere una leadership regionale affermandosi come potenza dominante nel Medio Oriente; costringere gli USA ad abbandonare l’area e allo stesso tempo detronizzare Israele. Questa è stata e rimane la direttiva geostrategica che orienta la politica dell’Iran, ciò che invece

Medioriente – il Nuovo Mondo del terzo millennio

Recentemente, nell’ambito di una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nella quale dovevano essere discussi i termini per l’invio di ulteriori aiuti umanitari a favore delle aree colpite dal terremoto, che ha devastato la zona di confine tra Turchia e Siria, la Russia ha esercitato il diritto di veto bloccando,

Global South e Nuovo Mondo Multipolare

Mentre in Europa abbiamo reinventato la Guerra Fredda nell’illusione di fermare la storia, cullandoci nel decadente mito della superiorità della cultura occidentale, sorretti dalla presunzione di avere il diritto di imporre sanzioni a chiunque non condivida la nostra narrative, il mondo si è trasformato sotto i nostri occhi. Il processo

L’Impero su cui non tramonta mai il sole

La geopolitica dell’impero di Roma venne regolata da un criterio semplice ma efficace: divide et impera! E il successo di tale formula fu così elevato che, nel corso dei secoli, tale pratica venne adottata da molte altre potenze che giocarono un ruolo fondamentale nella costruzione dell’ordine internazionale. Quindi non c’è

Il manifesto di politica estera di Pechino

  Mentre in Occidente ci auto illudiamo con una narrativa di “regime” unidirezionale e ingannevole che il conflitto ucraino rappresenti l’atto estremo dell’eterna lotta tra il Bene (noi Occidentali) e il Male (il resto del mondo che non la pensa come noi), non ci accorgiamo che la Cina sta ponendo

La realpolitik di Ankara

Mentre la narrativa occidentale dà per imminente la vittoria dell’Ucraina nel revival all’inverso della Grande Guerra Patriottica e per scontata la scomparsa della Russia dalla scena internazionale, Mosca continua a svolgere un ruolo di protagonista negli altri scenari geopolitici che l’Occidente sembra aver dimenticato. Recentemente, infatti, l’attività diplomatica del Cremlino

Il piccolo mondo antico dell’Occidente

Il protrarsi del conflitto in Ucraina ha determinato la necessità fondamentale, per entrambi i contendenti sul campo, di poter accedere a fonti integrative di rifornimenti di materiale bellico, al fine di poter supportare le proprie attività e di conseguire i propri obiettivi. Gli USA e l’Europa, da lungo tempo, sono

La crisi ucraina: informazione o propaganda?

  La cronaca e l’esame analitico di come si stia sviluppando il conflitto in atto in Ucraina sono offuscate da quella che sembra essere l’unica cosa che abbia importanza nell’ambito di questa tragedia: la propaganda. Il circuito mediatico nazionale e soprattutto internazionale non produce informazione oggettiva, seria, imparziale, ma è

L’impasse

Mentre all’Assemblea generale delle Nazioni Unite si consumava la rappresentazione tragicomica della inanità di questo consesso mondiale, retaggio di un mondo che non esiste più, roboante nei suoi propositi, elefantiaco nella miriade delle sue diramazioni, economicamente fallimentare, ma, soprattutto, impotente nella risoluzione dei conflitti che coinvolgono gli stessi Paesi che

Esiste un nuovo ordine mondiale

I conflitti sono sempre stati originati e condotti per ottenere risultati volti a soddisfare il conseguimento degli intendimenti strategici che le nazioni considerano essenziali per i loro obiettivi di politica nazionale. Queste ragioni sono state, poi, immancabilmente ammantate da un pesante velo di propaganda (questo è il suo vero nome!)

Una nuova NATO dopo Madrid?

Il vertice della NATO di Madrid, appena concluso, e la recentissima formalizzazione dell’ingresso di due nuovi membri nell’ambito dell’Alleanza sono stati presentati come un’altra risposta forte e decisa che il mondo occidentale ha voluto dare alla Russia. Il vertice ha inteso trasmettere l’immagine di una Alleanza compatta e determinata che

NATO – Back to the future!

La prossima settimana a Madrid si svolgerà il vertice dell’Alleanza Atlantica che dovrà definire il Concetto Strategico che guiderà la NATO verso il nuovo decennio. Il contesto geopolitico nel quale questo particolare e fondamentale appuntamento si realizza è estremamente delicato e le decisioni che saranno assunte avranno un peso specifico

La geopolitica tecnologica della Turchia

L’ascesa della importanza geopolitica della Turchia e l’aumento della sua proattività diplomatica delineano una parabola che proietta il Paese verso il conseguimento di una rilevanza strategica che, trascendendo i limiti geografici regionali, le sta facendo assumere il ruolo di potenza euroasiatica. Il percorso tracciato da Erdogan non è stato lineare,

Come la Russia vede la crisi ucraina

      Il clima mediatico occidentale sembra ritenere che il conflitto militare in Ucraina, in atto da ormai più di tre mesi, possa essere prossimo alla sua conclusione. Le sanzioni e l’insuccesso attribuito alle operazioni russe, a cui si imputa il mancato conseguimento di risultati militari definitivi, lascia ora

Svezia e Finlandia nella NATO. Cui prodest?

La notizia che la Svezia e la Finlandia abbiano recentemente formalizzato la loro richiesta di entrare a far parte della NATO è stata presentata come un colpo definitivo assestato all’avventura russa in Ucraina e come un successo politico che consente all’Alleanza di annoverare tra le sue fila anche due giganti

Il dilemma strategico della Russia

Se si esamina con attenzione una carta geografica della Russia appare evidente, anche all’occhio del neofita, che l’immensa estensione territoriale di questo paese è controbilanciata, con esito negativo, dalla pressoché assoluta mancanza di accesso diretto alle rotte commerciali oceaniche che costituiscono, da sempre, la base sulla quale si sviluppa e

Macron 2.0 :più Francia e meno Europa

Domenica prossima la Francia andrà al voto di ballottaggio per eleggere il Presidente della Repubblica. Il copione non presenta nessuna novità di rilievo, è lo stesso ormai da circa 20 anni. Due candidati che rappresentano le due anime di una nazione, da una parte il difensore dello stato di diritto

Difesa Europea? No grazie!

L’attuale crisi ucraina, in virtù dello sconvolgimento geopolitico che ha provocato, ha dato l’avvio a una molteplicità di riflessioni, di idee e di propositi da parte del mondo occidentale, e dell’Europa in particolare, volte a individuare nuove soluzioni per evitare il ripetersi di eventi simili e per continuare a garantire

Un nuovo ordine internazionale

  Il 4 febbraio scorso, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a Pechino, nella sede del China Aerospace Studies Institute, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta, denominata “Joint Statement of the Russian Federation and the People’s Republic of China on the International Relations Entering a

Ma l’ONU, così, serve ancora?

Il conflitto che sta sconvolgendo l’Ucraina ha messo in evidenza un vuoto pauroso nel panorama delle istituzioni internazionali che a vario titolo sono coinvolte nella risoluzione della crisi. Questo vuoto è dato dall’assenza di quella che dovrebbe essere l’istituzione primaria per il mantenimento della pace, cioè dell’ONU! Questo organismo internazionale

La Germania è uscita dal letargo. Realmente?

Negli ultimi trent’anni la posizione geopolitica della Germania è stata caratterizzata da una politica estera ondeggiante tra propositi idealistico -utopistici e interessi economici (definita con malcelato orgoglio realpolitik) che l’hanno portata a valutare (o sottovalutare) le mosse dello scomodo vicino russo con una lente di ingrandimento appannata, che ne ha

La posizione della Cina nella crisi ucraina

Lo sviluppo della crisi in Ucraina rappresenta un importante banco di prova per il corso della politica cinese in virtù dei condizionamenti futuri, che potranno incidere sia sulle decisioni strategiche sia sulle linee di azione che il Paese dovrà prendere nel condurre la propria politica estera. A premessa di quanto

Conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche

Nuova centralità Italiani all’estero: conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche Continuità di azione della Conferenza permanente tra una convocazione e l’altra; partecipazione formale del CGIE alla Conferenza Stato – Regioni; revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana; potenziamento del Sistema Paese in

Armao al Comitato europeo delle Regioni: misure UE specifiche per i disastri naturali

Il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, intervenendo oggi, in occasione della 146esima sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR), al dibattito sui disastri naturali e la risposta alle emergenze ha illustrato al Commissario UE per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, i gravi effetti dei

Mario Draghi alla guida del paese

Mario Draghi ha sviluppato durante gli anni della sua carriera lavorativa una visione chiara e completa dei problemi dell’economia della società contemporanea e degli strumenti da utilizzare per migliorarla. Lo dimostra sul campo in quanto uomo d’ azione, sia al tesoro negli anni novanta che a capo della BCE in

Intelligenza artificiale : verso una regolamentazione etica e responsabile

Nei giorni scorsi il Senato ha approvato il DDL 1146 sull’intelligenza artificiale, quale un primo passo del Governo volto alla disciplina di questa materia così attuale e nello stesso tempo così delicata e pervasiva per gli impatti che determina e sta già determinando su molteplici aspetti della nostra vita e

Servizi di Assistenza Domiciliare Privata: siglato accordo tra UN.I.COOP. e U.G.L. Salute per la tutela delle Cooperative Sociali

È stato firmato un accordo innovativo tra UN.I.COOP. (Unione Italiana Cooperative) e U.G.L. Salute per disciplinare, in modo chiaro e conforme alla normativa vigente, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) nel settore dell’Assistenza Domiciliare Privata. Si tratta di un Protocollo Modificativo del CCNL Cooperative Sociali, che rappresenta una
GoUp